Portogruaro

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 102.22 km² Codice ISTAT: 29
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Descrizione

Portogruaro in sintesi.
Cittadina di pianura, con origini antiche, la cui economia si basa principalmente sull’attività agricola e industriale.
I portogruaresi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località: Giussago, Lison, Lugugnana, Osteria al Trovatore, Portovecchio, Pradipozzo, Summaga e Vado oltre che in numerosissimi aggregati urbani minori e in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico di pianura.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, raffigura, in campo rosso, un campanile d’argento, con base a gradini, posto su una verde campagna e accostato da due gru, in evidente assonanza con il toponimo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Portogruaro.
è si trova nella bassa pianura veneta orientale, nella parte settentrionale della provincia.
Ben collegata grazie alle strade stradali n.
14 della Venezia Giulia, n.
251 della Val di Zoldo e Val Cellina e n.
463 del Tagliamento, che ne attraversano il territorio.
Ha un proprio casello che immette sull’autostrada A28 Portogruaro-Pordenone, a 3 km dall’abitato.
Ha uno scalo ferroviario posto sulle linee Venezia-Villa Opicina, Venezia-Portogruaro e Portogruaro-Caorle Casarsa.
L’aeroporto di riferimento è a 64 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza quello di Milano/Malpensa, a 365 km.
Il porto commerciale dista 69 km, mentre per un servizio turistico si raggiunge il porto di Caorle, a 29 km.
Gravita su Venezia per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto; è essa stessa polo di gravitazione.

Storia

Cenni storici su Portogruaro.
Il toponimo è composto dalla parola “Gruaro”, dal nome di una vicina località, e l’appellativo porto.
Vicina alla gloriosa Concordia, abitata in epoca romana, si spopolò nel V secolo per poi risorgere nel X secolo.
L’area fu spesso teatro di sanguinosi scontri, prima tra diversi casati, poi a causa delle scorrerie di Ezzelino III da Romano.
Sopravvissuta anche agli attacchi di predoni nel 1361, trovò nell’assoggettamento alla repubblica di San Marco (1420) un lungo periodo di serenità.
L’amministrazione dei nobili veneziani fu saggia e ciò garantì una forte espansione, ma un improvvido disboscamento portò alla formazione di paludi.
Dopo il tramonto di Concordia, Papa Sisto V nel 1586 vi trasferì la sede episcopale.
Entrò a far parte del napoleonico Regno d’Italia, quindi passò al dipartimento di Passariano (corrispondente alle odierne province di Udine e Pordenone), e con l’assoggettamento al Regno del Lombardo-Veneto fu trasferita alla provincia di Venezia.
Fu invasa dagli austriaci nel 1917 in seguito alla disfatta di Caporetto.
Molto ricco il patrimonio artistico: è del 1243 la chiesa di Sant’Agnese costruita fuori le mura, ampliata nel 1480, e del 1338 è la chiesa romanica di San Giovanni, le cui decorazioni interne sono di Leandro da Ponte.
Risalente al XVI secolo è la chiesa dedicata alla Natività di Maria, con due cappelle laterali e un’unica navata.
Il Palazzo comunale è della seconda metà del XIV secolo: edificio tipico del gotico veneziano, la cui austerità è alleggerita da monofore con archetti e da finestre incorniciate.
Il duomo è in stile neoclassico, semplice all’esterno e ricchissimo di opere all’interno, una fra tutte la Madonna in trono col Bambino (XIV secolo).

Economia

Struttura economica di Portogruaro.
È sede del distretto scolastico n.
19.
L’agricoltura produce cereali, frutta, ortaggi, foraggi e uva; si pratica anche l’allevamento di bestiame pregiato.
La produzione del gas, l’industria chimica, le fabbriche di materiali in plastica e i mangimifici sono le ramificazioni industriali che assorbono più manodopera.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dei servizi, tra cui quello bancario, la consulenza informatica, le assicurazioni e i fondi pensione.
Tra le strutture sociali si registra la presenza di una casa di riposo.
Le scuole del posto includono alcuni istituti professionali e tecnici, licei (classico e scientifico) e un istituto magistrale.
Le strutture culturali sono rappresentate dal museo nazionale Concordiese, dalla biblioteca, dal teatro e dalle emittenti radiotelevisive.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
Quelle sportive e per il tempo libero offrono campi da tennis, da calcio e piscine.
Il servizio sanitario è garantito dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Portogruaro.
Usl n.
10 di San Donà di PiavePretura di Venezia sez.
Portogruaro Tribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaConservatoria dei Registri Immobiliari a VeneziaAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Portogruaro.
Non figura tra le mete turistiche più celebrate della zona; è molto frequentata per lavoro, grazie alla presenza degli insediamenti industriali, che consentono l’assorbimento di discreti flussi di manodopera.
Per la presenza delle industrie, delle scuole e dei servizi, si pone al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni vicini.
Tra gli appuntamenti tradizionali meritano di essere citati: i concerti “sabato pomeriggio” per gli appassionati della musica sinfonica e il carnevale portogruarese con sfilate di carri allegorici, a febbraio; in quello di aprile, i concerti di Primavera, sempre musica sinfonica; la “Fiera ambiente”, con la presentazione e vendita di prodotti floro-vivaistici, a marzo; in primavera si tiene la manifestazione “cantine aperte”, con la possibilità di effettuare percorsi su auto antiche.
Il mese di maggio ricorda Santa Rita da Cascia, dedicandole festeggiamenti che si protraggono per un’intera giornata.
L’estate portogruarese è dedicata alle rassegne cinematografiche e teatrali all’aperto, alle manifestazioni sportive e agli spettacoli musicali; la festa della Madonna del Rosario, a ottobre e infine concerti di Natale a dicembre.
Il Santo Patrono, Sant’Andrea, si festeggia il 30 novembre.
È gemellata dal 1987 con Marmande (Francia).

Dati Statistici

  • Superficie 102.22 km²
  • Codice ISTAT 29

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