Pianiga

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 20.05 km² Codice ISTAT: 28
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Descrizione

Pianiga in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine romana; sull’impianto rurale della sua economia si sono innestati una buona rete commerciale e una promettente attività industriale.
I pianighesi, che hanno un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale, nelle località: Albarea, Cazzago-Ex Polo, oltre a nei nuclei urbani Avogadro e Bluello, oltre che in numerose case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Di questa caratteristica orografica risente l’abitato, che ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante e fa registrare un fenomeno di forte espansione edilizia.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura, su sfondo azzurro, un albero di gelso in cui sono annidati cinque uccelli; la pianta è posta su una verde campagna, attraversata, in banda, da una riviera d’argento, ondata d’azzurro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pianiga.
si trova a sud-ovest della provincia, a confine con quella di Padova, confina con Santa Maria di Sala, Mirano, Mira, Dolo, Fiesso d’Artico e Vigonza (PD).
I collegamenti stradali sono agevolati dalla presenza della strada statale n.
11 Padana Superiore, si trova a 6 chilometri dall’abitato e dal casello di Dolo-Mirano che immette sull’A4 Torino-Trieste, distante 5 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo le linee Venezia-Milano e Verona-Bologna, dista soli 2 km.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è garantito dall’aerostazione più vicina, a 30 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 293 chilometri.
Il terminale del traffico marittimo dista 21 km.
Gravita su Venezia per il commercio, per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Pianiga.
Di derivazione latina il toponimo: PELLIANUS e il suffisso -ICA stanno ad indicare la proprietà fondiaria, mentre meno accreditata è la tesi che vuole l’origine in PLANUS, con il significato di ‘piano’.
Abitata in epoca romana, l’area era destinata in premio ai legionari come si desume dalla sua divisione in lotti a forma quadrata, le centurie appunto.
Più vicina a Padova che a Venezia sotto il profilo geografico e storico, subì un declino nel V secolo, in concomitanza con la caduta dell’impero romano.
Furono i monaci, intorno all’anno Mille, a ridare vita ai terreni in precedenza abbandonati, ma inevitabilmente, come altre località limitrofe, fu distrutta dal passaggio di Ezzelino III da Romano e delle sue truppe nel 1257 e da quello di Cangrande Della Scala nel 1337.
Trascorsa una fase illustre sotto il dogato veneziano, in cui l’agricoltura rifiorì, entrò a far parte del Regno d’Italia del 1805, retto da Napoleone, durante il quale fu assegnata alla provincia di Padova.
Venne trasferita alla provincia di Venezia nel 1853, durante il Regno del Lombardo-Veneto.
Tra gli edifici di culto ricordiamo la parrocchiale del 1136 dedicata a San Martino, oggetto di recenti restauri.
All’interno della cappella del 1606 spicca per bellezza un polittico, attribuito a Francesco Bissolo, che rappresenta nella parte inferiore San Martino attorniato da altri santi e nella parte superiore una Vergine con bambino e San Giovannino.
Villa Rizzi è uno degli esempi più belli di case dominicali costruite durante il periodo della Serenissima.

Economia

Struttura economica di Pianiga.
Burocraticamente non registra la presenza di strutture particolarmente significative: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio.
Sul posto manca una stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo rilevante: si coltivano cereali (in particolare modo frumento), ortaggi, foraggi, alberi da frutta e viti; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Le numerose attività industriali, tra le quali si ricordano l’industria automobilistica e meccanica, stimolano l’economia e, di conseguenza, il commercio.
Il terziario si compone di buona una rete commerciale e dell’insieme dei servizi, tra cui vi è quello bancario e la consulenza informatica.
Tra le strutture sociali non si segnalano servizi degni di nota.
Le strutture scolastiche assicurano solo l’istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sportive e per il tempo libero annoverano lo stadio comunale.
Il servizio sanitario è assicurato dalla farmacia, per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pianiga.
Ospedale a DoloUsl n.
13 di MiranoCarabinieri a DoloGuardia di finanza a MiranoVigili del fuoco a Mira: loc.
Mira Porte Pretura di Venezia sez.
DoloTribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a Venezia: loc.
MestreUfficio del Registro a Venezia: loc.
MestreConservatoria dei Registri Immobiliari a PadovaStazione ferroviaria a Vigonza (PD)Aeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pianiga.
Offre, a quanti vi si rechino, la possibilità di trascorrervi rilassanti soggiorni, godendo dell’aria salubre, della tranquillità del luogo e delle bellezze dell’ambiente naturale.
I suoi rapporti con i comuni vicini non sono molto rilevanti; a essi gli abitanti si rivolgono soprattutto per l’espletamento di pratiche burocratiche, il completamento degli studi e gli scambi commerciali.
Tra le manifestazioni tradizionali vanno citate: “rivale in fiore” con mostre, vendita di fiori e piante e un’interessante raduno di veicoli d’epoca, a maggio; la fiera dei bisi, con mostre-mercato e attività sportive, a giugno; si possono trascorrere serate all’insegna del cinema, degli spettacoli teatrali e del cabaret, a luglio; la sagra di “Cazzago”, a settembre e, a ottobre, quella di “Rivale”.
La festa del Patrono, San Martino, si celebra l’11 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 20.05 km²
  • Codice ISTAT 28

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