Musile di Piave

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 44.82 km² Codice ISTAT: 25
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Descrizione

Musile di Piave in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato l’industria e il terziario.
I musilesi, che hanno un indice di vecchiaia nella media, vivono la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località Capo d’Argine, Caposile, Croce, Lazzaretto, Mille Pertiche e Tre Scalini; il resto della popolazione si distribuisce in numerosi nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio, che si estende in parte al di sotto del livello del mare, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, che fa registrare segni di forte espansione edilizia, si caratterizza per le moderne abitazioni ricostruite dopo la prima guerra mondiale e ha un andamento plano-altimetrico tipico di pianura.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Musile di Piave.
si trova nella bassa pianura veneta orientale, sulla laguna di Venezia, alla destra del fiume Piave, nella parte centrale della provincia, confina con Meolo, Fossalta di Piave e San Donà di Piave.
È ben collegata grazie alla strada statale n.
14 della Venezia Giulia, che ne attraversa il territorio, e grazie alla vicinanza del casello di San Donà-Noventa, a 7 km dall’abitato, che immette sull’A4 Torino-Trieste.
La stazione ferroviaria di riferimento è posta sulla linea Venezia-Villa Opicina, a 2 km.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è garantito dall’aerostazione più vicina, a 23 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 339 km.
Il porto commerciale dista 44 km, mentre per un servizio prettamente turistico si raggiunge il porto di Caorle, a 29 km.
Per i servizi e le strutture burocratico-amministrative mancanti sul posto la popolazione gravita soprattutto su San Donà di Piave.

Storia

Cenni storici su Musile di Piave.
La radice etimologica del toponimo, sebbene incerta, sottolinea le caratteristiche geologiche del territorio sul quale il capoluogo comunale è si trova.
Infatti, la parola dialettale bellunese “musìl” (‘prato chiuso per pascolo’), il gallico “musa” (‘palude’) e lo sloveno “miza” (‘pantano’) sottolineano quanto il territorio sia da sempre stato acquitrinoso e impervio.
Si presume, però, che esso sia stato abitato sin dall’età romana, in quanto punto di passaggio obbligato della via Annia, costruita nel 131 a.
C.
, tra Roma e Aquileia.
Fino al XV secolo, periodo nel quale la casa dei Malipiero ha acquistato gran parte dei pascoli intorno a Venezia, non si hanno notizie degne di nota.
La nascita del Comune vero e proprio risale, infatti, all’età napoleonica.
Sin dalla prima metà del XVI secolo, Venezia si è preoccupata di proteggere il territorio dei continui straripamenti del Piave, iniziando così la costruzione di argini in modo da limitare i danni causati dalle alluvioni.
Completamente distrutta nell’autunno del 1917 dalla truppe austriache come conseguenza della disfatta di Caporetto, fu interamente ricostruita e, da allora, è soggetta continuamente a opere di bonifica per migliorare le condizioni di vita dei suoi abitanti.
Nella sua storia è stata più volte colpita dalle alluvioni, l’ultima nel 1996.
Non si annoverano testimonianze storico-architettoniche di rilevo, fatta eccezione per via Roma, la chiesa e piazza XVIII giugno.

Economia

Struttura economica di Musile di Piave.
Burocraticamente non registra la presenza di strutture particolarmente significative: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio.
Sul posto manca una stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
L’agricoltura, basata sull’utilizzazione di moderne tecniche di coltivazione, produce cereali (in particolare modo frumento), ortaggi, foraggi, uva e frutta; parte della popolazione si dedica alla zootecnia: si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il comparto industriale è in crescente sviluppo, ed è costituito da aziende che operano nei comparti alimentare (in particolare modo, lattiero-caseario), tessile, chimico, nella fabbricazione di articoli in plastica, di mobili nell’industria cantieristica, meccanica, e dei metalli preziosi, con particolare riguardo alla produzione di gioielli.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme dei servizi, tra cui vi è quello bancario e la consulenza informatica.
Nelle scuole del posto è impartita l’istruzione obbligatoria e non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale; alla diffusione della cultura provvede anche la locale emittente radiotelevisiva.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
L’apparato sanitario è rappresentato dal servizio farmaceutico, per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Musile di Piave.
Ospedale a San Donà di PiaveUsl n.
10 di San Donà di PiaveCarabinieri a San Donà di PiaveGuardia di finanza a San Donà di PiaveVigili del fuoco a San Donà di PiavePretura di Venezia sez.
San Donà di PiaveTribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a San Donà di PiaveUfficio del Registro a San Donà di PiaveConservatoria dei Registri Immobiliari a Venezia Stazione ferroviaria a San Donà di PiaveAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Musile di Piave.
È poco frequentata sia per turismo che per lavoro; di conseguenza, i rapporti con i comuni vicini non sono molto rilevanti; a essi, comunque, la popolazione si rivolge per le necessità sanitarie, per l’istruzione secondaria di secondo grado, per il commercio e per i servizi non disponibili sul posto.
Non si segnalano, in aggiunta, eventi tradizionali ricorrenti nell’ambito fieristico, religioso o folcloristico, del tipo di quelli che solitamente hanno una notevole capacità attrattiva nei confronti del circondario.
La festa del Patrono, San Valentino, si celebra il 14 febbraio.

Dati Statistici

  • Superficie 44.82 km²
  • Codice ISTAT 25

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