Mirano

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 45.62 km² Codice ISTAT: 24
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Descrizione

Mirano in sintesi.
Cittadina di pianura, di antica origine antica, che accanto alle tradizionali attività rurali ha sviluppato l’industria.
I miranesi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località: Baldan-Formigo, Ballò, Campocroce, Desman, Scaltenigo, Vetrego e Zianigo, oltre che in numerosissimi nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio, attraversato da numerosi corsi d’acqua, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, la cui particolarità è data dalla presenza di ville patrizie circondate da parchi, è contraddistinto da una forte espansione edilizia e ha un andamento plano-altimetrico tipico pianeggiante.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, spicca una croce d’argento, accompagnata, in un cantone del capo, da un’altra croce dello stesso colore.
Lo scudo è cinto da una bordura dorata arabescata.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Mirano.
è si trova nella parte meridionale della provincia, tra Salzano, Martellago, Noale, Spinea, Mira, Pianiga e Santa Maria di Sala.
È raggiungibile attraverso la strada statale n.
11 Padana Superiore, distante 7 km dall’abitato e tramite il casello autostradale di Dolo-Mirano, si trova a 8 km, che immette sull’A4 Torino-Trieste.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulle linee Venezia-Adria e Verona-Bologna, è a 4 km.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è garantito dall’aerostazione più vicina, a 23 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 295 km.
Il terminale del traffico marittimo dista 13 km.
Gravita su Venezia per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto; è essa stessa polo di gravitazione per i comuni del circondario.

Storia

Cenni storici su Mirano.
Il toponimo richiama la parola latina MIRANUM (‘osservatorio’), lasciando ipotizzare la presenza di un punto d’osservazione delle truppe romane.
Tuttavia, non sono stati trovati reperti che possano provare l’esattezza di tale teoria.
Il primo documento che ne attesta l’esistenza, infatti, risale al 972 e porta la firma dell’imperatore Ottone I.
Per la sua importanza strategica, ha sempre vissuto in primo piano le vicende relative alle guerre territoriali tra Padova, Venezia e Treviso.
Fu sotto il dominio di Venezia dal 1405 fino al trattato di Campoformio del 1798, nel quale Napoleone cedeva il Veneto all’Austria e, fino alla proclamazione del Regno d’Italia, fu oggetto di numerose vessazioni da parte dell’amministrazione austriaca.
Il suo castello, costruito nel XII secolo, ha avuto notevole importanza fino a che non fu quasi raso al suolo dalle truppe di Cangrande della Scala nel 1320.
Al 1684 risale la costruzione dell’arcipretale di San Michele Arcangelo, costituita da un unico blocco con una sola navata centrale.
A impreziosire la costruzione contribuisce la presenza della famosa pala del Miracolo di Sant’Antonio, di Giovan Battista Tiepolo.
Oltre all’arcipretale, sono da ricordare la chiesa della Natività di Maria, del XV secolo, la chiesa di Sant’Andrea, del 1898, e la chiesa di San Pietro e Paolo, del 1550.
Di recente costruzione, invece, è la chiesa di San Silvestro, che risale ai primi anni del XX secolo.
Fiore all’occhiello del capoluogo comunale è la presenza del più alto numero di ville patrizie, datate tra il XV e il XIX secolo.
Tra tutte spiccano: palazzo Venier-Vendramin Calergi, sede attuale del Comune, palazzo Correr, palazzi Fanti e Rech-Barzizza, palazzo Bonvecchiato, villa Lando, villa Molin-Levi e villa Tiepolo.

Economia

Struttura economica di Mirano.
È sede, tra l’altro, del distretto scolastico n.
35 e della Usl n.
13.
L’agricoltura, praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del territorio, produce: cereali, frumento, ortaggi, foraggi, frutta e uva; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Ha un’economia molto vivace, sempre in fervente sviluppo e, soprattutto, aperta a tutto ciò che è innovazione.
Quest’apertura ha reso possibile la nascita di numerose attività artigianali ed industriali in diversi settori, tra cui si ricordano l’industria meccanica, per la raffinazione di prodotti petroliferi, di articoli in plastica, di materiale da costruzione, della fabbricazione delle macchine per l’agricoltura e la silvicoltura, degli articoli sportivi, l’industria cartaria, dell’editoria, le fabbriche di strumenti ottici e fotografici.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale e di servizi, tra cui quello bancario, la consulenza informatica, le assicurazioni e i fondi pensione.
Tra le strutture sociali si annoverano una casa di riposo e un asilo nido.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo e includono le scuole d’istruzione secondaria di secondo grado; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sportive mettono a disposizione la piscina comunale.
Il servizio sanitario è assicurato dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Mirano.
Vigili del fuoco a Mira: loc.
Mira Porte Pretura di Venezia sez.
MestreTribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a Venezia: loc.
MestreUfficio del Registro a Venezia: loc.
MestreConservatoria dei Registri Immobiliari a PadovaStazione ferroviaria a MiraAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Mirano.
Pur non suscitando particolare interesse da parte del movimento turistico, grazie alla sua posizione particolarmente vantaggiosa, circondata da verdi campagne ricoperte da una fitta vegetazione, offre a quanti vi si rechino la possibilità di trascorrervi rilassanti soggiorni.
Molto frequentata pure per lavoro, è al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni vicini.
Tra gli appuntamenti vanno ricordati: il mercato degli “oggetti dei nonni”, a gennaio; ad aprile la festa dei fiori, con mostra-mercato di fiori e piante, e la mostra di antiquariato, la terza domenica di ogni mese.
Il Patrono, San Matteo, si festeggia il 21 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 45.62 km²
  • Codice ISTAT 24

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