Cenni storici su Mirano.
Il toponimo richiama la parola latina MIRANUM (‘osservatorio’), lasciando ipotizzare la presenza di un punto d’osservazione delle truppe romane.
Tuttavia, non sono stati trovati reperti che possano provare l’esattezza di tale teoria.
Il primo documento che ne attesta l’esistenza, infatti, risale al 972 e porta la firma dell’imperatore Ottone I.
Per la sua importanza strategica, ha sempre vissuto in primo piano le vicende relative alle guerre territoriali tra Padova, Venezia e Treviso.
Fu sotto il dominio di Venezia dal 1405 fino al trattato di Campoformio del 1798, nel quale Napoleone cedeva il Veneto all’Austria e, fino alla proclamazione del Regno d’Italia, fu oggetto di numerose vessazioni da parte dell’amministrazione austriaca.
Il suo castello, costruito nel XII secolo, ha avuto notevole importanza fino a che non fu quasi raso al suolo dalle truppe di Cangrande della Scala nel 1320.
Al 1684 risale la costruzione dell’arcipretale di San Michele Arcangelo, costituita da un unico blocco con una sola navata centrale.
A impreziosire la costruzione contribuisce la presenza della famosa pala del Miracolo di Sant’Antonio, di Giovan Battista Tiepolo.
Oltre all’arcipretale, sono da ricordare la chiesa della Natività di Maria, del XV secolo, la chiesa di Sant’Andrea, del 1898, e la chiesa di San Pietro e Paolo, del 1550.
Di recente costruzione, invece, è la chiesa di San Silvestro, che risale ai primi anni del XX secolo.
Fiore all’occhiello del capoluogo comunale è la presenza del più alto numero di ville patrizie, datate tra il XV e il XIX secolo.
Tra tutte spiccano: palazzo Venier-Vendramin Calergi, sede attuale del Comune, palazzo Correr, palazzi Fanti e Rech-Barzizza, palazzo Bonvecchiato, villa Lando, villa Molin-Levi e villa Tiepolo.