Gruaro

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 17.24 km² Codice ISTAT: 18
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Descrizione

Gruaro in sintesi.
Comune di pianura sorto nell’epoca romana, che accanto alle tradizionali attività rurali ha sviluppato il tessuto industriale.
I gruaresi, che hanno un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale, contraddistinto dalla presenza di diversi insediamenti a corona quali Bagnara, Boldara e Giai.
Il territorio attraversato dal fiume Lemene e dagli affluenti Reghena e Versila, occupa un posto di particolare rilievo enologico grazie alle immense distese di vigneti: il suo profilo geometrico è regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico pianeggiante.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, sono raffigurate, su sfondo rosso, due gru che nuotano in un mare d’argento ondato d’azzurro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Gruaro.
si trova a nord della provincia, a confine con quella di Pordenone (Friuli-Venezia Giulia), nella bassa pianura veneta orientale, tra Cinto Caomaggiore, Portogruaro, Teglio Veneto, Sesto al Reghena (PN) e Cordovado (PN).
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
463 del Tagliamento, si trova a soli 3 km dall’abitato e dal casello di Portogruaro, che immette sull’autostrada A28 Portogruaro-Pordenone, distante 5 km.
La stazione ferroviaria di riferimento posta lungo la linea Portogruaro-Caorle Casarsa, si trova a 3 km.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è garantito dall’aerostazione posta a 64 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 364 km.
Il terminale del traffico marittimo commerciale, dista 69 km, mentre per un servizio prettamente turistico si raggiunge il porto di Caorle, a 34 km.
Per i servizi e le strutture burocratico-amministrative mancanti sul posto la popolazione gravita soprattutto su Portogruaro.

Storia

Cenni storici su Gruaro.
Il toponimo è stato interpretato in diversi modi: alcuni lo attribuiscono alla presenza di gru (latino GRUS che con il suffisso -ARIUS assume valore di collettivo), altri lo fanno derivare dalla voce cimbrica “gruarius”, indicante la figura del guardiano del bosco.
Si ritiene, sulla base anche di recenti ritrovamenti archeologici, che un centro abitato fosse esistente già in età romana nell’area di Concordia.
Risalgono all’838 le prime notizie di vita comunale, quando l’imperatore Lotario concede alcuni territori all’abbazia di Sesto al Reghena dell’ordine dei benedettini.
A loro si attribuisce la formazione del centro urbano che fu fortificato, sempre ad opera dei monaci, con la costruzione di un castello.
Nel 1140 fu redatta la concessione del vescovo Gervino, che viene considerata il suo atto di nascita.
Durate il XV secolo il Friuli venne sottomesso dalla Serenissima e il territorio venne incorporato nella repubblica di San Marco.
Di qui la sua decadenza a mero nucleo agricolo.
Soltanto con il Regno d’Italia napoleonico conobbe una nuova fase, divenendo Comune del Dipartimento di Passariano (oggi Pordenone e Udine).
Con il Regno del Lombardo-Veneto venne trasferita alla provincia di Venezia.
È recente la scoperta di un sarcofago del IV secolo d.
C.
Risale al XV secolo la parrocchiale, oggi dedicata a San Giusto, la cui facciata si fregia di due grandi affreschi del XVI secolo raffiguranti San Cristoforo e il Patrono.
È del 1463 la chiesa di San Tomaso Apostolo, con un pregevole lunotto.
Allo stesso periodo appartengono la cappella di Santa Elisabetta e la chiesa di Sant’Angelo.
Di epoca più tarda è la chiesa di San Giovanni.
Infine, risale al Settecento Villa Fadelli-Ronzani, fedele esempio di casa padronale di campagna.

Economia

Struttura economica di Gruaro.
L’economia locale non ha abbandonato l’agricoltura, praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno: si coltivano cereali (in particolare modo frumento), ortaggi, foraggi, alberi da frutta e, soprattutto, viti, dalle quali si ricava un’ eccellente uva da vino.
È praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il settore secondario è costituito da imprese tessili, del legno, manifatturiere, meccaniche, da fabbriche per la produzione di articoli in plastica, di macchine per l’agricoltura e silvicoltura, di mobili e di articoli sportivi.
Il terziario si compone di una rete commerciale e dell’insieme di servizi sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione.
È presente il servizio bancario.
Tra le strutture sociali si registra una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Gruaro.
Ospedale a Portogruaro Usl n.
10 di San Donà di PiaveCarabinieri a PortogruaroGuardia di finanza a Portogruaro Vigili del fuoco a PortogruaroPretura di Venezia Sez.
PortogruaroTribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a PortogruaroUfficio del Registro a PortogruaroConservatoria dei Registri Immobiliari a Venezia Stazione ferroviaria a Cordovado Aeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Gruaro.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere dell’aria salubre e delle bellezze dell’ambiente naturale.
È poco frequentata per lavoro, a causa del modesto livello delle sue attività produttive che non riescono ad assorbire neppure tutta la manodopera locale, costretta perciò a spostarsi verso le aree più sviluppate.
I suoi rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi; a essi gli abitanti si rivolgono soprattutto per l’espletamento di pratiche burocratiche, il lavoro, il completamento degli studi e gli scambi commerciali.
La festa del Patrono, San Giusto, si celebra il 3 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 17.24 km²
  • Codice ISTAT 18

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