Cenni storici su Fossalta di Piave.
Il toponimo si riferisce ad un corso d’acqua con l’alveo incassato da alti fossati.
La storia lo considera già villaggio alla data 1032 in quanto proprietà dei patriarchi d’Aquileia.
Nel 1177 venne ceduta ai signori Da Romano.
Nel 1192 subì una terribile devastazione a opera delle truppe trevigiane capitanate da Federico di San Pancrazio.
Quando nel 1260 la famiglia da Romano si estinse, rimase asservita a Treviso e divenne frazione di Noventa di Piave.
Quando la Marca Trevigiana su assoggettata alla Serenissima, fu inserita nei territori di Oderzo.
Questa annessione recò molti vantaggi, perché incentivò il commercio e valorizzò il sistema di traghettamento del Piave con Noventa.
Tutte le famiglie più agiate veneziane comprarono vasti possedimenti dando sempre maggiore impulso all’agricoltura e costruendo ville magnifiche per i loro soggiorni di vacanza.
Durante il regno napoleonico divenne Comune e passò sotto il dominio veneto, per essere stata annessa al distretto di San Donà di Piave, appartenente al Dipartimento dell’Adriatico (l’attuale Venezia).
Con il Regno del Lombardo-Veneto, nel 1854, ottenne anche l’autonomia religiosa divenendo a sua volta parrocchia.
Durante la prima guerra mondiale fu teatro di forti scontri.
A causa della sua vicinanza alle linee nemiche, dopo la disfatta di Caporetto, dovette essere evacuata e subì pesanti distruzioni soprattutto quando, nel 1918 gli austriaci riuscirono, proprio in paese, a oltrepassare il Piave.
Tra le testimonianze storico-architettoniche di rilievo si segnala: villa Rossetto, del XIX secolo; villa Tolotti-Silvestri, del XVIII secolo; piazza della Vittoria e la stele dedicata a Ernest Hemingway, posta nei luoghi dove, nel 1918, fu ferito.