Fossalta di Piave

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 9.73 km² Codice ISTAT: 15
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Descrizione

Fossalta di Piave in sintesi.
Centro di pianura, che affonda le sue origini nell’epoca medievale, la cui economia si basa principalmente sull’attività agricola e industriale.
I fossaltini, che hanno un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Campolongo, in aggregati urbani minori e case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, in cui spicca la costruzione moderna del palazzo municipale, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico pianeggiante.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si rappresenta un grappolo di uva nera, munito di due pampini, simbolo di fertilità del suolo; nella stella d’oro a sei raggi che spicca sullo sfondo rosso del capo si ricorda la località Lampol.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Fossalta di Piave.
si trova nella bassa pianura veneta, sulla riva destra del Piave, nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con quella di Treviso, confina con Noventa di Piave, San Donà di Piave, Musile di Piave, Meolo, Zenson di Piave (TV) e Monastier di Treviso (TV).
I collegamenti stradali sono agevolati dalla presenza della strada stradale n.
14 della Venezia Giulia, che corre a 3 km dall’abitato, e dalla vicinanza del casello di San Donà-Noventa, che immette sull’autostrada A4 Torino-Trieste, distante solo 3 km.
La linea ferroviaria Venezia-Villa Opicina ha uno scalo sul posto.
L’aerostazione più vicina è posta a 22 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 337 km.
Il terminale del traffico marittimo mercantile dista 41 km, quello turistico di Caorle 34 km.
Per i servizi e le strutture burocratico-amministrative mancanti sul posto la popolazione gravita soprattutto su San Donà di Piave.

Storia

Cenni storici su Fossalta di Piave.
Il toponimo si riferisce ad un corso d’acqua con l’alveo incassato da alti fossati.
La storia lo considera già villaggio alla data 1032 in quanto proprietà dei patriarchi d’Aquileia.
Nel 1177 venne ceduta ai signori Da Romano.
Nel 1192 subì una terribile devastazione a opera delle truppe trevigiane capitanate da Federico di San Pancrazio.
Quando nel 1260 la famiglia da Romano si estinse, rimase asservita a Treviso e divenne frazione di Noventa di Piave.
Quando la Marca Trevigiana su assoggettata alla Serenissima, fu inserita nei territori di Oderzo.
Questa annessione recò molti vantaggi, perché incentivò il commercio e valorizzò il sistema di traghettamento del Piave con Noventa.
Tutte le famiglie più agiate veneziane comprarono vasti possedimenti dando sempre maggiore impulso all’agricoltura e costruendo ville magnifiche per i loro soggiorni di vacanza.
Durante il regno napoleonico divenne Comune e passò sotto il dominio veneto, per essere stata annessa al distretto di San Donà di Piave, appartenente al Dipartimento dell’Adriatico (l’attuale Venezia).
Con il Regno del Lombardo-Veneto, nel 1854, ottenne anche l’autonomia religiosa divenendo a sua volta parrocchia.
Durante la prima guerra mondiale fu teatro di forti scontri.
A causa della sua vicinanza alle linee nemiche, dopo la disfatta di Caporetto, dovette essere evacuata e subì pesanti distruzioni soprattutto quando, nel 1918 gli austriaci riuscirono, proprio in paese, a oltrepassare il Piave.
Tra le testimonianze storico-architettoniche di rilievo si segnala: villa Rossetto, del XIX secolo; villa Tolotti-Silvestri, del XVIII secolo; piazza della Vittoria e la stele dedicata a Ernest Hemingway, posta nei luoghi dove, nel 1918, fu ferito.

Economia

Struttura economica di Fossalta di Piave.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si coltivano cereali, frutta, ortaggi, foraggio e vite; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
La lavorazione del legno e dei mobili, materiali da costruzione, elettrica, metallurgica oltre a quella meccanica sono alcune delle ramificazioni industriali che occupano i fossaltini.
Una rete commerciale, di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità, completa il quadro del terziario.
È presente il servizio bancario.
Non si segnalano particolari strutture sociali.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; è presente un istituto professionale industriale.
L’arricchimento culturale è possibile grazie alla presenza di una biblioteca.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; è presente un agriturismo.
L’apparato sanitario assicura il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Fossalta di Piave.
Ospedale a San Donà di Piave Usl n.
10 di San Donà di PiaveCarabinieri a Noventa di Piave Guardia di finanza a San Donà di Piave Vigili del fuoco a San Donà di PiavePretura di Venezia sez.
San Donà di PiaveTribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a San Donà di PiaveUfficio del Registro a San Donà di PiaveConservatoria dei Registri Immobiliari a VeneziaAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Fossalta di Piave.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni.
Intrattiene rapporti non molto rilevanti con i comuni vicini, ai quali, comunque, si rivolge per le necessità sanitarie, per il commercio e per i servizi non presenti sul posto.
Tra le manifestazioni meritano di essere citate: la festa del Carnevale fossaltino con sfilate in maschera, carri allegorici e animazione, a febbraio; la giornata ecologica con marce, regate lungo il Piave e gare di aquiloni, ad aprile; durante l’estate, si possono trascorrere delle piacevoli serate all’insegna di manifestazioni musicali e folcloristiche, oppure, partecipare alla corsa ciclistica “Ottavio Bottecchia”.
I Patroni, Santi Ermagora e Fortunato, si festeggiano il 12 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 9.73 km²
  • Codice ISTAT 15

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