Eraclèa

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 95.02 km² Codice ISTAT: 13
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Descrizione

Eraclea in sintesi.
Cittadina rivierasca, sorta nell’epoca medievale, tra le cui fonti di reddito e di occupazione figurano le tradizionali attività rurali e numerose imprese industriali.
Gli eracleensi, che hanno un indice di vecchiaia nella media, vivono prevalentemente nel capoluogo comunale e nelle località: Brian, Cà Turcata, Crepaldo, Eraclea Mare, Stretti e Torre di Fine; il resto della popolazione si distribuisce in aggregati urbani minori e in numerosissime case sparse.
Il territorio, classificato di pianura, che si estende in parte al di sotto del livello del mare, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, in forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico di pianura.
Lo stemma comunale, troncato merlato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione, azzurra, campeggia una doppia croce d’oro; lo sfondo dorato della seconda partizione è attraversato da una fascia ondata, azzurra.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Eraclea.
si trova nella bassa pianura veneta orientale, nella parte centro-orientale della provincia, sulla costa adriatica, tra il tratto finale del Piave e i canali Ramo e Brian, confina con Torre di Mosto, Caorle, l’isola amministrativa San Giorgio di Livenza appartenente a quest’ultimo, Jesolo e San Donà di Piave.
È raggiungibile dalla strada statale n.
14 della Venezia Giulia, che dista 11 km dall’abitato, e dall’A4 Torino-Trieste, tramite il casello di San Donà Noventa, a 17 km.
La stazione ferroviaria, posta sulla linea Venezia-Villa Opicina, dista 12 km.
L’aerostazione più vicina è a 32 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 350 km.
Il terminale del traffico marittimo, per movimenti merci, dista 55 km, mentre per un servizio prettamente turistico si raggiunge il porto di Caorle, a 20 km.
Gravita su San Donà di Piave per i servizi e le strutture burocratico-amministrative assenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Eraclea.
In epoca romana, il territorio era disseminato da fertili isole.
A seguito delle invasioni barbariche le popolazioni della terraferma si trasferirono sull’isola più vasta, dove nel 638 fondarono una nuova comunità.
Durante la guerra franco-veneziana fu saccheggiata e gli abitanti si trasferirono a Venezia.
Ebbe inizio un periodo di decadenza dovuto anche a cambiamenti territoriali causati dai limi del Piave che impaludavano il territorio.
Nel 1440 la sede vescovile fu soppressa per essere trasferita prima a Grado e poi a Venezia.
Un peggioramento dell’ambiente avvenne quando Venezia, per salvare la propria laguna dagli interramenti, diede inizio ad una serie di opere per permettere al Piave di tracimare sul versante eracleano.
In questo modo il territorio venne sommerso dalle acque fluviali.
I lavori non diedero il risultato atteso e Venezia non approntò altri interventi.
Si riformò la palude e all’inizio del ‘700 venne eretta una chiesa in onore di Maria e intorno ad essa nacque un piccolo villaggio chiamato Grisolera.
Il toponimo deriva dalla presenza della grisiola, canna di palude, che veniva raccolta per fare stuoie.
Divenne Comune sotto il Regno d’Italia napoleonico.
Le opere di bonifica presero avvio già sotto gli austriaci ma solo con l’unità d’Italia avranno notevole impulso.
L’opera, però, dovette interrompersi durante la prima guerra mondiale.
La difesa italiana si era assestata su versante destro del Piave e questo comportò la totale distruzione dell’abitato.
Al termine delle ostilità iniziò l’opera di risanamento che permise di terminare la bonifica della palude.
Dal 1951 ha assunto la denominazione attuale riprendendola dal nome dell’antico villaggio, di recente individuato.
Non si annoverano testimonianze storico-architettoniche di rilievo, fatta eccezione per la chiesa, il monumento ai caduti, il ponte sul Piave e la stele di Marco Cespio del I secolo d.
C.

Economia

Struttura economica di Eraclea.
Radicata profondamente in una civiltà di tipo contadino, la popolazione vive delle attività rurali: coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, vite, e frutta e allevamento bovino, equino, suino e avicolo.
Le componenti innovative del quadro economico sono i settori dell’industria cantieristica, edile, metallurgica, tessile, della produzione di mobili e della lavorazione del legno.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme di servizi, che comprendono quello bancario.
Non si segnalano particolari strutture sociali.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; è presente un agriturismo.
Le strutture sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Eraclea.
Ospedale a Jesolo: loc.
Lido di Jesolo Usl n.
10 di San Donà di PiaveGuardia di finanza a San Donà di PiaveVigili del fuoco a San Donà di PiavePretura di Venezia di Venezia sez.
San Donà di PiaveTribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a San Donà di Piave Ufficio del Registro a San Donà di PiaveConservatoria dei Registri Immobiliari a Venezia Stazione ferroviaria a San Donà di PiaveAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Eraclea.
È poco frequentata sia per turismo che per lavoro; ci si rivolge ai centri vicini per le necessità sanitarie, per l’istruzione, per il commercio e i servizi non disponibili sul posto.
Tra gli appuntamenti tradizionali vanno segnalati: serate all’insegna delle rappresentazioni cinematografiche e teatrali all’aperto, tornei di tennis, bocce e la festa degli “aquiloni”, con un entusiasmante spettacolo pirotecnico, nei mesi di giugno, luglio e agosto; la festa del “pesce sull’arenile”, a settembre; la manifestazione “Laguna bike”, con gare interregionali di mountain bike, ad ottobre.
La festa patronale, in onore di Santa Maria Assunta, si celebra il 15 agosto; il giorno di astensione dal lavoro è il primo lunedi di ottobre.

Dati Statistici

  • Superficie 95.02 km²
  • Codice ISTAT 13

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