Dolo

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 24.08 km² Codice ISTAT: 12
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Descrizione

Dolo in sintesi.
Cittadina di pianura sorta nell’epoca medievale, che deve la vita alla deviazione del fiume Brenta (attuata fra il 1488 e il 1507) e alla costruzione, di poco posteriore, dei celebri molini, inizio di quella vocazione d’operosità che la contraddistingue.
È stata fin dai secoli scorsi centro prettamente agricolo, ma ingentilito dai frequenti soggiorni veneziani in villeggiatura.
I dolesi, che hanno un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, si distribuiscono tra il capoluogo comunale, le località Arino, Case Brusoni e Sambruson, oltre che in numerosissime case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, che vanno da un minimo di 1 a un massimo di 13 metri sul livello del mare.
Analogamente l’abitato, interessato da un forte fenomeno di espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico di pianura.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Dolo.
si trova al centro del triangolo industriale Venezia, Treviso e Padova, si estende lungo le rive del Brenta, nella parte centrale della provincia, a confine con Mira, Pianiga, Fiesso d’Artico, Stra, Fossò, Campagna Lupia e Camponogara.
Attraversata dalla strada statale n.
11 Padana Superiore, dista soli 2 km dal proprio casello autostradale, che immette sull’A4 Torino-Trieste.
La stazione ferroviaria posta sulle linee Venezia-Milano e Verona-Bologna, ha uno scalo sul posto.
Per raggiungere l’aeroporto di riferimento è necessario percorrere circa 27 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza quello di Milano/Malpensa, a 290 km.
Il terminale del traffico marittimo mercantile e turistico dista 16 km.
È inserita nel circuito del turismo culturale; gravita su Mirano e Venezia per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Dolo.
L’origine del toponimo è ancora controversa.
Deriverebbe dal nome Dauli, antica famiglia del luogo.
Si sviluppa grazie alla deviazione del fiume Brenta, avvenuta tra il 1488 e il 1507, e alla successiva costruzione dei molini, anche se già nel 1454 vi si trovava un oratorio.
Nel 1570 divenne cappellania e nel 1722 fu dichiarata parrocchiale.
Il Regno d’Italia napoleonico la fece assurgere a Comune annettendola al Dipartimento del Brenta (l’odierna Padova).
L’anno seguente venne, invece, fatta passare al Dipartimento dell’Adriatico (l’attuale Venezia).
Con l’avvento del Regno d’Italia, creato da Napoleone, divenne Comune venendo dapprima (1806) inclusa nel Dipartimento del Brenta, l’attuale provincia di Padova, e l’anno dopo trasferita al Dipartimento dell’Adriatico, l’attuale provincia di Venezia.
Subentrato il Regno del Lombardo-Veneto (1815) divenne capo distretto e ampliò il suo territorio incorporando dapprima Arino, nel 1816, e quindi Sambruson, nel 1818, venendo soppressa l’autonomia comunale loro concessa da Napoleone nel 1806.
Risale al 1576 la costruzione della chiesa in onore di San Rocco alla quale fu annesso il campanile nel 1588.
Grazie alla felice ubicazione territoriale, tra il XVI e il XVIII secolo molte famiglie nobili veneziane edificarono le loro splendide ville lungo le sponde del fiume Brenta, dove amavano trascorre le vacanze.
Esempi di queste architetture sono: Villa Ferretti-Angeli (eretta al centro di un vasto parco nel 1596); Villa Andreuzzi-Bon e Villa Mocenigo-Spina, ambedue settecentesche; Villa Fini-Melchiori, che si distingue per il suo parco abbellito da statue e da un delizioso Oratorio.
Perla del patrimonio artistico della località di Sambruson è la settecentesca Villa Chantal, immersa nel verde di un parco disseminato di statue.
Ad Arino invece, merita di essere citata la chiesa dedicata a San Michele (tempio riedificato nel 1512 e poi modificato di nuovo nelle strutture architettoniche).

Economia

Struttura economica di Dolo.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede del distretto scolastico n.
47.
L’economia locale si basa sostanzialmente sull’attività agricola e sull’allevamento di pregiati capi di bestiame.
Accanto a quest’impostazione di tradizione rurale, si sta sempre più sviluppando l’attività industriale particolarmente attiva nel settore elettrico, della raccolta, depurazione e distribuzione dell’acqua, nella lavorazione del legno, della carta e nell’edilizia.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme di servizi che, accanto a quello bancario, include anche attività assicurative e di fondi pensione.
Tra le strutture sociali si segnalano un asilo nido e una casa di riposo.
Le strutture scolastiche, oltre alle classi dell’obbligo, includono vari istituti d’istruzione secondaria di secondo grado; quelle culturali annoverano biblioteche, musei e gallerie d’arte.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno e comprendono un agriturismo.
Diverse le strutture sportive a disposizione per il tempo libero: campi di calcio, di pattinaggio, di tennis, piscine e maneggi.
L’apparato sanitario è rappresentato dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Dolo.
Usl n.
13 di MiranoGuardia di finanza a MiranoVigili del fuoco a Mira: loc.
Mira PortePretura di Venezia sez.
DoloTribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a Venezia: loc.
MestreUfficio del Registro a Venezia: loc.
MestreConservatoria dei Registri Immobiliari a Venezia Aeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Dolo.
Frequente meta di soggiorno e di villeggiatura, offre a quanti vi si rechino la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni.
I suoi rapporti con i comuni del circondario sono abbastanza rilevanti, ai quali, comunque, ci si rivolge per l’esplemento di pratiche burocratiche non presenti sul posto.
Tra gli appuntamenti tradizionali vanno segnalati: la mostra di oggetti d’epoca al mercatino dell’antiquariato, a gennaio; il “Carnevale dei Storti”, con carri allegorici e maschere, a febbraio; l’estate dolese offre alcune sagre e mostre tra cui, in giugno, la mostra nazionale “Umorismo e Satira” e “Al sabato con lo squero”, una rassegna teatrale amatoriale; concerti di musica classica, moderna e jazz che si tengono a Villa Angeli, a settembre.
Il Patrono, San Rocco, si festeggia il 16 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 24.08 km²
  • Codice ISTAT 12

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