Cavàrzere

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 140.46 km² Codice ISTAT: 6
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Descrizione

Cavarzere in sintesi.
Cittadina di pianura, di antica origine antica, la cui economia si basa sull’agricoltura e sull’industria.
I cavarzerani, che hanno un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono prevalentemente nel capoluogo comunale e nelle località: Boscochiaro, Grignella, Passetto, Rottanova, San Pietro e Villaggio Busonera; il resto della popolazione si distribuisce in aggregati urbani minori e in numerosissime case sparse.
Il territorio, di antica origine paludosa ma reso coltivabile grazie al lavoro di bonifica a partire del XV secolo, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, formato da due nuclei separati dall’Adige, interessato da una crescente espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cavarzere.
si sviluppa nella parte meridionale della provincia, attraversata dal fiume Adige, a confine con quelle di Padova e di Rovigo, tra Cona, Agna (PD), Anguillara Veneta (PD), Pettorazza Grimani (RO), Adria (RO) e Loreo (RO).
Attraversata dalla strada stradale n.
516 Piovese, è raggiungibile anche mediante l’autostrada A13 Bologna-Padova, tramite il casello di Boara Pisani, distante 30 km dall’abitato.
La linea ferroviaria Venezia-Adria ha uno scalo sul posto.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è garantito dall’aerostazione posta a 55 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 315 km.
Il terminale del traffico marittimo mercantile e turistico dista, invece, 25 km.
Per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto la popolazione gravita soprattutto su Chioggia.

Storia

Cenni storici su Cavarzere.
Il toponimo, attestato nell’anno 967, si compone del latino CAPUT, con il significato di “cavo, estremità”, e AGGER, -ERIS, che significa “argine”.
Il borgo, di antica origine antica, fu avamposto degli etruschi di Adria e poi centro romano.
Con le invasioni barbariche e specie con il dilagare degli unni (452), divenne rifugio per i veneti e nel Medioevo fu retta da un podestà veneziano.
Fino ai nostri giorni la sua storia è data dal succedersi di dolorosi coinvolgimenti in eventi bellici e di disastrose calamità naturali.
Fu devastata durante la guerra fra il re longobardo Liutprando e l’Esarcato di Ravenna nel 740 e fu data alle fiamme nel corso di periodiche incursioni compiute nel Veneto dagli ungheri.
Nel 983 l’imperatore Ottone II indusse i cavazerani a ribellarsi a Venezia per contrasti sul diritto di “vagantivo”, ma il suo successore Ottone III restituì il paese a Venezia.
Il suo territorio fu violato ancora da Pietro I, vescovo di Adria, mentre il paese veniva assalito e depredato da adriesi, romagnoli e ferraresi; nella seconda metà del XII secolo si arrese poi all’imperatore Federico Barbarossa.
Toccata dalla guerra fra Venezia, Padova e Treviso, subì l’assalto di Ezzelino III da Romano in lotta con Venezia.
Nella cosiddetta guerra di Chioggia (tra Venezia e Genova), fu conquistata dai padovani che ne mantennero il possesso fino al termine del conflitto (1381).
Caduta la Serenissima (1797), con il trattato di Campoformio fu divisa in due: la parte destra ad Adria e la parte sinistra all’Austria.
Divenne Comune durante il Regno Italico (1806-1815), periodo in cui si ebbero atti di aperta rivolta politica e di brigantaggio.
Tra le testimonianze storico-architettoniche si annoverano: Palazzo Barboni, con una torre alta 60 metri, sede municipale dal 1892; accanto ad esso, il Duomo di San Mauro anteriore al XVI secolo e ricostruito nel 1945; la chiesa di San Giuseppe.
Da menzionare anche l’Oratorio settecentesco e il rudere della Torre delle Bebbe, unica testimonianza rimasta delle antiche fortificazioni della città.

Economia

Struttura economica di Cavarzere.
Ospita i consueti uffici postali e municipali; non manca però la stazione dei carabinieri.
L’economia locale non ha abbandonato l’agricoltura, che fornisce prodotti alimentari utilizzati nel settore industriale: si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e alberi da frutta.
Si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
La lavorazione del legno e dei mobili, lo sviluppo dell’industria edile, alimentare, casearia e la produzione di gas sono altre ramificazioni dell’attività industriale non meno importanti.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme di servizi, che comprendono quello bancario, assicurativo e di fondi pensione.
Tra le strutture sociali si segnalano un asilo nido e una casa di riposo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo e includono un istituto professionale; quelle culturali sono rappresentate dalla pinacoteca, dalla biblioteca, dal teatro, dalla diffusione di un mensile e dalla locale emittente radiotelevisiva.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio ospedaliero.
Infine, per le strutture sportive e per il tempo libero si segnalano un campo di calcio e uno da tennis.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cavarzere.
Usl n.
14 a Chioggia Guardia di finanza a ChioggiaPretura di Venezia sez.
ChioggiaTribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a ChioggiaUfficio del Registro a ChioggiaConservatoria dei Registri Immobiliari a ChioggiaAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Chioggia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cavarzere.
È poco frequentata sia per turismo che per lavoro; di conseguenza, i rapporti con i comuini vicini non sono particolarmente rilevanti.
A essi, comunque, gli abitanti si rivolgono per i servizi non disponibili sul posto.
Il calendario delle manifestazioni folcloristiche, fieristiche o religiose di rilevanza intercomunale non risulta particolarmente ricco: nel mese di febbraio, si svolge la festa del carnevale dei ragazzi, con sfilate di carri allegorici, e nel mese di giugno, la festa dei “fiori in piazza” con esposizioni e vendita di fiori.
Il Patrono, San Mauro, si festeggia il 22 novembre.
È gemellata dal 1983 con Cugneaux (Francia).

Dati Statistici

  • Superficie 140.46 km²
  • Codice ISTAT 6

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