Caorle in sintesi.
Cittadina rivierasca, di antica origine antica, cui è stato concesso il titolo di città con Decreto del Presidente della Repubblica.
L’economia si basa sull’agricoltura e sull’industria, con una forte presenza occupazionale nella pesca e nelle attività ad essa correlate.
I caorlotti, con un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale –in espansione edilizia–; il resto della popolazione si distribuisce in varie località e in numerosissime case sparse.
Il territorio, classificato di pianura, di antica origine lagunare, bonificato dopo l’Unità d’Italia (comprendente l’area speciale Laguna di Caorle e l’isola amministrativa San Giorgio di Livenza), è costituito da un vasto retroterra molto fertile; ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, il cui centro storico si è sviluppato attorno alla cattedrale, presenta un andamento plano-altimetrico tipico pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura, in campo argentato, un castello di pietra, merlato alla guelfa, fondato su una pianura smaltata d’azzurro e munito di tre torri, di cui la centrale, più alta, sostiene un angelo vestito di rosso, posto in maestà.