Cenni storici su Coseano.
Citata per la prima volta in un documento dell’inizio del XIII secolo, probabilmente fu abitata già in epoca romana.
Il toponimo, che ha subito nel tempo diverse trasformazioni, sembra derivare dal nome latino di persona CAUCILIUS o COCILIUS, con l’aggiunta del suffisso –ANUS; non manca però chi si richiama a JANUS, il dio romano bifronte.
L’origine dell’insediamento stabile può farsi risalire agli inizi del Medioevo, quando un gruppo di individui si riunì attorno alla chiesa di Sant’Andrea, formando il primo nucleo, distrutto nel corso del Trecento da un incendio, che costrinse la popolazione a spostarsi più a sud, nel sito attuale, lungo le sponde del torrente Corno.
Possedimento del patriarcato di Aquileia, nella prima metà del XV secolo passò sotto la dominazione veneziana, durante la quale fu spesso in lotta con le comunità vicine per lo sfruttamento dei pascoli circostanti.
Dopo il declino della Repubblica Veneta, sul finire del Settecento, fu invasa dalle truppe napoleoniche, che compirono ogni sorta di razzia ai danni della popolazione, costretta poi a subire violenze e ruberie anche da parte delle milizie austriache e russe, che ne attraversarono più volte il territorio.
Nel 1866, contrariamente al resto della regione, fu il solo paese a votare contro l’annessione al Regno d’Italia.
Occupata dagli austriaci nel 1917, visse momenti drammatici durante la seconda guerra mondiale, quando rischiò di essere distrutta dai tedeschi per la sua partecipazione alla lotta partigiana.
Il suo patrimonio storico-artistico è costituito essenzialmente dalla chiesa parrocchiale, costruita nella seconda metà del XVIII secolo sul luogo della precedente.