Coseano

Friuli-Venezia Giulia - Udine (UD)

Superficie: 23.86 km² Codice ISTAT: 31
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Descrizione

Coseano in sintesi.
Comune di pianura, sicuramente esistente in epoca medievale, con un’economia di tipo agricolo e industriale.
I coseanesi, che presentano un indice di vecchiaia superiore alla media, si distribuiscono tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e le località Cisterna, Maseris, Nogaredo di Corno e Barazzetto.
Attraversato dal torrente Corno, il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche appena accennate.
L’abitato, interessato dall’espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Nello stemma comunale, concesso con Regio Decreto, si rappresenta, su sfondo azzurro, il tempietto di Giano posto sulla verde campagna.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Coseano.
si sviluppa nella pianura friulana, nella zona centro-occidentale della provincia, nei pressi di San Daniele del Friuli, ed è compresa tra Dignano, Rive d’Arcano, San Vito di Fagagna, Mereto di Tomba, Sedegliano e Flaibano.
Ad appena un chilometro corre la strada statale n.
464 di Spilimbergo; il più vicino tracciato autostradale è quello della A23 Palmanova-Tarvisio, cui si accede dal casello di Udine nord, posto a 21 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, servita dalle linee Venezia-Udine e Udine-Tarvisio, dista 14 km.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto si trova a 60 km; per raggiungere le linee intercontinentali dirette ci si serve del terminale di Milano/Malpensa, a 409 km.
Il porto commerciale si trova a 90 km, mentre quello turistico di Latisana è a 55 km.
Nodo stradale e di traffico commerciale, è inserita nella Comunità collinare “Friuli”.
Gravita prevalentemente su Udine e su San Daniele del Friuli per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Coseano.
Citata per la prima volta in un documento dell’inizio del XIII secolo, probabilmente fu abitata già in epoca romana.
Il toponimo, che ha subito nel tempo diverse trasformazioni, sembra derivare dal nome latino di persona CAUCILIUS o COCILIUS, con l’aggiunta del suffisso –ANUS; non manca però chi si richiama a JANUS, il dio romano bifronte.
L’origine dell’insediamento stabile può farsi risalire agli inizi del Medioevo, quando un gruppo di individui si riunì attorno alla chiesa di Sant’Andrea, formando il primo nucleo, distrutto nel corso del Trecento da un incendio, che costrinse la popolazione a spostarsi più a sud, nel sito attuale, lungo le sponde del torrente Corno.
Possedimento del patriarcato di Aquileia, nella prima metà del XV secolo passò sotto la dominazione veneziana, durante la quale fu spesso in lotta con le comunità vicine per lo sfruttamento dei pascoli circostanti.
Dopo il declino della Repubblica Veneta, sul finire del Settecento, fu invasa dalle truppe napoleoniche, che compirono ogni sorta di razzia ai danni della popolazione, costretta poi a subire violenze e ruberie anche da parte delle milizie austriache e russe, che ne attraversarono più volte il territorio.
Nel 1866, contrariamente al resto della regione, fu il solo paese a votare contro l’annessione al Regno d’Italia.
Occupata dagli austriaci nel 1917, visse momenti drammatici durante la seconda guerra mondiale, quando rischiò di essere distrutta dai tedeschi per la sua partecipazione alla lotta partigiana.
Il suo patrimonio storico-artistico è costituito essenzialmente dalla chiesa parrocchiale, costruita nella seconda metà del XVIII secolo sul luogo della precedente.

Economia

Struttura economica di Coseano.
Non è sede di particolari uffici, fatta eccezione per quelli destinati alle normali attività municipali e postali; per l’assenza sul posto della stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, svolte dal sindaco.
L’economia locale, che non ha abbandonato l’agricoltura, si avvale, tra l’altro, della coltivazione di cereali (in particolare modo frumento), ortaggi e foraggi; si allevano bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è rappresentata da aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario), chimico, edile e metalmeccanico; non mancano una centrale elettrica e fabbriche di mangimi, mobili e calzature.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni modeste ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione) e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Non vi sono strutture sociali di rilievo, quali asili nido, case di riposo o orfanotrofi.
Si possono frequentare le scuole dell’obbligo; non vi è una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno, mentre quelle sanitarie garantiscono il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Coseano.
Ospedale a San Daniele del FriuliUsl n.
4 di UdineCarabinieri a FagagnaGuardia di finanza a San Daniele del FriuliVigili del fuoco a San Daniele del FriuliPretura di Udine sez.
San Daniele del FriuliTribunale a UdineCorte d'Appello a TriesteUfficio Imposte Dirette a UdineUfficio del Registro a UdineConservatoria dei Registri Immobiliari a UdineStazione ferroviaria a BasilianoAeroporto a Trieste/Ronchi dei Legionari e a Milano/MalpensaPorto a Latisana: loc.
Aprilia Marittima e a Trieste

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Coseano.
Non figura tra le mete turistiche più celebrate della zona, mancando particolari attrattive sul piano paesaggistico.
Poco frequentata anche per lavoro, in quanto le sua attività produttive assorbono in prevalenza manodopera locale, intrattiene rapporti non rilevanti con il circondario, cui la popolazione si rivolge per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto.
Tra le manifestazioni tradizionali vanno citate: il “Pignarul”, rito dell’Epifania, che si svolge in località Cisterna; la festa di San Biagio, a Maseris, e i vari festeggiamenti d’estate, che hanno luogo nel mese di luglio.
Il Patrono, San Giacomo, si festeggia il 25 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 23.86 km²
  • Codice ISTAT 31

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