Cenni storici su Arta Terme.
Le sue origini e il suo sviluppo economico sono legati alle locali sorgenti termali, le cui proprietà terapeutiche erano note già ai tempi dei romani.
La prima parte del toponimo deriva dal latino ARTUS, ‘stretto’, usato nel senso di ‘strettoia della valle’, in riferimento all’ubicazione dell’abitato, che si sviluppa in una gola del canale di San Pietro; la specificazione “Terme” fu aggiunta nel 1965.
Nel corso del Medioevo le acque solforose sgorganti dalla fonte Pudia furono sfruttate soprattutto dalla gente del luogo ma nei secoli successivi, grazie alla pubblicazione di vari scritti, in cui ne venivano esaltate le indubbie qualità medicamentose, costituirono richiamo per numerosi visitatori.
Dopo approfonditi studi scientifici sulla sorgente, nel 1870 fu inaugurato il primo stabilimento termale, che da allora ha registrato una crescita progressiva, interrotta soltanto dalla prima guerra mondiale e dal terremoto del 1976.
Il patrimonio architettonico annovera vari edifici di culto, tra cui spiccano: la parrocchiale di Santo Stefano, della seconda metà del XVIII secolo; la parrocchiale di Cabia; la trecentesca chiesa di Santo Spirito, in località Borgo Chiusini, e la chiesetta di San Nicolò, del 1200, appartenuta ai Cavalieri di Malta nel XVI secolo.