Cenni storici su Monrupino.
Nata probabilmente per il controllo della via che collega la Baia di Trieste con la Valle del Vipacco, viene denominata Repno fino al Regio Decreto del 1923, quando assume il nome di Rupin Grande, per poi passare a quello attuale, adottato dal 1932, e derivante dall’adattamento del toponimo sloveno Repen Tabor.
Repen designa il territorio e forse deriva dallo slavo “Rim” ‘Roma’, con allusione ai romani o comunque ai cristiani; “Tabor” indica un accampamento, che per le popolazioni cristiane di qualsiasi nazionalità costituì difesa dalle incursioni dei turchi.
La sua rocca nasce come castelliere preistorico, tra l’età del bronzo e quella del ferro, per poi divenire CASTELLUM fortificato durante l’epoca romana; infine, nel XV secolo, con le invasioni turche, esso costituisce fortezza inespugnabile e rifugio sicuro per popolazione e bestiame.
Risale ai secoli V-IV a.
C.
un elmo di bronzo, rinvenuto nel territorio, che presenta circa due centimetri di incrostazione di carbonato di calcio, mentre è del XV secolo la casa comunale, costruita all’interno della fortezza, accanto alla quale si trova la chiesa, del XVI secolo, dedicata alla Beata Vergine; al 1831, infine, risale l’ultima ristrutturazione della Casa carsica, in località Rupingrande, la cui struttura originaria è da riportare con ogni probabilità a duecento o trecento anni or sono.