Cenni storici su Duino-Aurisina.
Costituitasi come Comune unico dal 1928, era in precedenza sottoposta all’amministrazione austriaca: Duino apparteneva al distretto di Monfalcone, della contea di Gorizia e Gradisca; Aurisina (con il nome di Nabrezina) era inclusa nel distretto di Seana, della stessa contea.
Deve la prima parte del toponimo alla forma latina non attestata “tubinu”, diminutivo di TUBA, da collegare al vicino ‘condotto delle acque’, per la vicinanza alla foce del fiume Timavo.
La seconda parte del toponimo è da collegare al preromano, non attestato, aur-, con significato di ‘acqua’.
Occupata dai romani, che vi eressero torri di controllo per osservare la costa, sorse come vero e proprio insediamento abitativo nel secolo XI, quando si sviluppò intorno al primo nucleo fortificato, il castello vecchio di Duino.
La prima dinastia di signori, vassalli di Aquileia, che vi dominarono, ne ebbe il possesso fin verso la fine del XIV secolo.
Alla morte di Ugone VI, ultimo erede di quella stirpe, nuovi possessori ne divennero i Walsee.
Dalla seconda metà del XV secolo il ducato divenne diretto possedimento dell’Impero, che lo governò tramite capitani cesarei, per poi passare ai conti Della Torre Valvassina.
Dominato per pochi anni da Venezia agli inizi del XVI secolo, dalla fine del XVIII secolo all’inizio della prima guerra mondiale il ducato appartenne alla famiglia degli Hohenlohe.
Dal 1945 il castello è rientrato fra i possessi dei principi Della Torre Tasso.
Oltre ai resti del castello vecchio, che fronteggia quello nuovo, appartiene al patrimonio architettonico del luogo la chiesa di San Giovanni in Tuba, in stile gotico (eretta per volere dei Walsee, nel XV secolo).
Caratteristici sul piano urbanistico risultano i castellieri, nuclei eretti sulla sommità di promontori, protetti da fortificazioni murarie.