Sant'Ilàrio d'Enza

Emilia-Romagna - Reggio nell'Emilia (RE)

Superficie: 20.19 km² Codice ISTAT: 39
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Descrizione

Sant'Ilario d'Enza in sintesi.
Centro di pianura, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato l'industria e il terziario.
I santilariesi presentano un indice di vecchiaia piuttosto elevato e sono distribuiti soprattutto tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e la località di Calerno.
Il territorio, comprendente anche i nuclei abitati di Cabianca, Case Paterlini, Case Via Sabotino, Case Zinani, Castellana, Chiavicone, Ghiara, Partitore, Rampa d'Enza e Villa Spalletti oltre a numerose case sparse, è attraversato da più canali che, irrigando abbondantemente il terreno, ne accrescono la produttività; il suo profilo geometrico è regolare, con variazioni altimetriche irrilevanti.
L'abitato, interessato da una significativa espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico completamente pianeggiante.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, sono raffigurati, in campo azzurro e su una campagna dorata, due putti nudi che sostengono una ruota d'argento recante il motto, in lettere maiuscole nere, W L'ITALIA.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Sant'Ilario d'Enza.
Si estende sulla sponda destra del fiume Enza, nella parte centro-settentrionale della provincia, a confine con quella di Parma, tra Gattàtico, Campègine, Reggio nell'Emilia, Montecchio Emilia, Montechiarùgolo (PR) e Parma.
Attraversata dalla statale n.
9 via Emilia, è facilmente raggiungibile anche con l'autostrada A1 Milano-Napoli, tramite il casello di Parma, distante appena 15 km.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Bologna-Milano ha infatti uno scalo sul posto.
L'aeroporto più vicino dista 76 km, mentre 184 km la separano dallo scalo intercontinentale di Milano/Malpensa.
Per i traffici marittimi ci si serve del porto mercantile si trova a 159 km e di quello turistico di Cervia (RA), a 182 km.
Gravita prevalentemente sul capoluogo provinciale e su Montecchio Emilia per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Sant'Ilario d'Enza.
Abitata fin da epoche molto antiche, come testimoniato dal rinvenimento nella zona dei resti di un villaggio neolitico, risalente al V millennio a.
C.
, registrò nel corso dei secoli seguenti diversi insediamenti fino ad arrivare alla colonizzazione dei romani, che ne fecero una stazione di posta sulla via Emilia e vi avviarono i lavori di bonifica.
Il toponimo, che assunse le forme di Villa di Sant'Eulalia fino al XV secolo e Sant'Ilario fino al 1862, parrebbe una trasformazione della denominazione originaria.
Nel corso del Medioevo fece parte dapprima del contado e poi del ducato di Parma, passando agli inizi del Quattrocento al signore di Reggio, Ottobono Terzi, alla cui morte tornò ai precedenti possessori.
Conquistata dagli Estensi nel 1428, fu da questi aggregata, con malcontento generale, al marchesato di Montecchio, di cui seguì le vicende fino all'invasione napoleonica, quando recuperò l'autonomia amministrativa, estendendo i suoi confini.
Con la restaurazione austro-estense, seguita al congresso di Vienna, sperimentò il duro regime di polizia instaurato dal duca Francesco IV e di cui furono vittima i primi esponenti del risorgimento, processati e richiusi nel carcere di Rubiera.
Nel 1854 fu nuovamente annessa a Montecchio, ma per poco: nel Regno d'Italia entrò infatti come Comune autonomo.
La fine dell'Ottocento registrò il dilagare della protesta sociale, per le misere condizioni di vita degli abitanti, e l'affermazione politica dei socialisti.
Alla dura repressione fascista seguì un'attiva partecipazione alla guerra di liberazione.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte la chiesa parrocchiale, ricostruita nel XVIII secolo, la villa Spalletti e la parrocchiale di Calerno.

Economia

Struttura economica di Sant'Ilario d'Enza.
L'economia locale non ha abbandonato l'agricoltura, favorita dalle caratteristiche del terreno, che consentono proficue coltivazioni di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, frutteti e vigneti; è praticato anche l'allevamento di bovini, suini ed avicoli.
Sviluppata è l'industria metalmeccanica, seguita da quelle alimentare, edile, dei mobili e della produzione di articoli in plastica ed apparecchiature elettriche; non mancano aziende che operano nei comparti tessile, dell'abbigliamento, dei prodotti in pelle, del legno, dei materiali da costruzione (tra cui il vetro) e della stampa.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell'insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e attività di consulenza informatica.
Annovera tra le strutture sociali un asilo nido e una casa protetta.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell'obbligo e includono un istituto professionale industriale e uno magistrale, mentre quelle culturali sono rappresentate da una biblioteca.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Sant'Ilario d'Enza.
Ospedale a Montecchio EmiliaUsl n.
3 di Reggio nell'EmiliaGuardia di finanza a Reggio nell'EmiliaVigili del fuoco a Reggio nell'EmiliaPretura di Reggio nell'Emilia sez.
Montecchio EmiliaTribunale a Reggio nell'EmiliaCorte d'Appello a BolognaUfficio Imposte Dirette a Reggio nell'EmiliaUfficio del Registro a Reggio nell'EmiliaConservatoria dei Registri Immobiliari a Reggio nell'EmiliaAeroporto a Bologna/Borgo Panigale e a Milano/MalpensaPorto a Ravenna

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Sant'Ilario d'Enza.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, è abbastanza frequentata per lavoro, grazie alle sue attività produttive e in particolare modo alla presenza di più insediamenti industriali, che consentono di richiamare manodopera dai dintorni.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per frequentare altri istituti d'istruzione secondaria di secondo grado e usufruire dei servizi non forniti sul posto, si intensificano in occasione di alcuni eventi ricorrenti, come la fiera di ottobre.
La Patrona, Santa Eulalia, si festeggia il 10 dicembre.

Dati Statistici

  • Superficie 20.19 km²
  • Codice ISTAT 39

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