Potenza

Basilicata - Potenza (PZ)

Superficie: 173.97 km² Codice ISTAT: 63
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Descrizione

Potenza in sintesi.
Città di montagna, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato l’industria e il terziario.
I potentini, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuito tra numerosissime case sparse e varie località, di cui le più popolose sono: San Nicola, Case Capoiazzo, Case Chiangali, Case Pace, Case Palladino, Case Scafarelli, Ceretta Sicilia, Dragonara, Giarrossa Centro, Giuliano, Macchia Capraia, Masseria Romaniello, Masseria Viggiani e Varco d’Izzo.
Il territorio disegna un profilo geometrico vario e irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, che vanno da un minimo di 584 metri sul livello del mare a un massimo di 1.
350 metri, e offre un panorama alto-collinare molto suggestivo.
L’abitato, che è interessato da una forte espansione edilizia, si articola in moderni quartieri sviluppatisi attorno al centro storico e ha un andamento plano-altimetrico tipico montano.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, si compone di una banda rossa, attraversata da un leone coronato, d’oro, sormontato da tre stelle d’argento, ordinate in fascia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Potenza.
Capoluogo regionale più alto d’Italia, attraversato dal fiume Basento, si estende nei pressi della foresta di Rifreddo, nella parte centro-settentrionale della provincia, tra Avigliano, Ruoti, Picerno, Tito, Pignola, Anzi, Brindisi Montagna, Vaglio Basilicata e Pietragalla.
si trova ad appena 3 km dal proprio casello sul raccordo per l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, è facilmente raggiungibile anche con le strade statali n.
7 Via Appia, n.
92 dell’Appennino meridionale, n.
93 Appulo Lucana e n.
94 del varco di Pietrastretta, che ne attraversano il territorio, e mediante le linee ferroviarie Potenza-Foggia e Battipaglia-Metaponto, che hanno uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino è a 140 km ma ci si serve anche dell’aerostazione di Napoli/Capodichino, a 157 km.
Il porto mercantile dista 104 km, quello turistico di Maratea dista 131 km.
Fa parte della Comunità montana “Alto Basento”.
Al centro di intensi traffici commerciali e industriali, oltre che culturali e turistici, è polo di gravitazione per la provincia e l’intera regione.

Storia

Cenni storici su Potenza.
Sorta nel IV secolo a.
C.
, a valle dell’attuale sito, a opera degli abitanti di un villaggio neolitico posto nei pressi di Vaglio Basilicata, fu un municipio romano col nome di POTENTIA, ‘la potente’, sviluppandosi ulteriormente in epoca imperiale.
Alcuni la ritengono fondata da picentini provenienti dall’omonima città del Picenum.
Sede vescovile dal V secolo, fu più volte saccheggiata durante le invasioni barbariche e, fortificatasi contro i saraceni, divenne contea longobarda e proprietà demaniale sotto i normanni.
Distrutta nella seconda metà del Duecento da Carlo I d’Angiò, per reprimere una rivolta di nobili, e poi da un terremoto, fu presto ricostruita e, trasformata in contea dagli aragonesi, fu a lungo infeudata ai Guevara, cui subentrarono i Loffredo.
Devastata da altri terremoti e assurta a capoluogo regionale nel 1806, partecipò ai moti risorgimentali e alle vicende nazionali e internazionali successive all’unificazione della penisola, registrando dal secondo dopoguerra una grande crescita urbanistica, accentuatasi dopo il sisma del 1980.
Tra i monumenti spiccano: il duomo di Potenza, dedicato a S.
Gerardo e la cui struttura originaria risale alla fine del 1100; le antiche chiese di S.
Michele Arcangelo, S.
Francesco d’Assisi, Santa Maria del Sepolcro e della Trinità; la cappella del beato Bonaventura; l’ex convento di S.
Luca; alcune torri medievali; i palazzi Ciccotti, Loffredo, Scafarelli, Jorio, Corrado e Barili; il teatro Francesco Stabile.

Economia

Struttura economica di Potenza.
Oltre che degli uffici normalmente presenti in un capoluogo di provincia e di regione, è sede della Usl n.
2, del distretto scolastico n.
2, della Comunità montana, della Pro Loco e dell’Agenzia per la promozione del turismo.
L’economia locale non ha abbandonato l’agricoltura, basata su coltivazioni di cereali (in particolare modo frumento), foraggi, ortaggi, alberi da frutta, viti e ulivi; è praticato anche l’allevamento di bovini, bufali, suini, ovini, caprini e avicoli.
Il tessuto industriale è costituito da numerose aziende che operano in svariati comparti e in particolare modo in quello edile.
Molto sviluppato è anche il terziario, che si compone di una buona rete distributiva, basata sul commercio al dettaglio, e dell’insieme dei servizi, tra i quali sono presenti il servizio bancario, assicurazioni, fondi pensione, attività radiotelevisive e consulenza informatica.
Dotata di asili nido e case di riposo, dispone di scuole di ogni ordine e grado, comprese più facoltà dell’Università della Basilicata.
Le strutture culturali sono rappresentate dal museo archeologico provinciale, dal teatro F.
Stabile e da varie biblioteche, tra cui quelle provinciale, nazionale e dell’Archivio di Stato.
Buona è la dotazione di strutture ricettive.
Quelle sanitarie annoverano l’ospedale S.
Carlo, il centro di riabilitazione psicosociale “Don Uva” e la casa di cura Luccioni.
Al quadro delle strutture vanno aggiunti gli impianti sportivi, l’associazione sportiva “Icaro” e il club alpino italiano.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Potenza.
Aeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Salerno

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Potenza.
Meta di un significativo movimento turistico, assume, come capoluogo, un ruolo attivo nei rapporti con tutti i comuni della regione, grazie alla presenza di industrie, scuole, servizi e uffici provinciali e regionali.
Tra gli eventi ricorrenti vanno segnalati: la cavalcata dei magi, il 6 gennaio; il giro ciclistico della Basilicata, a luglio; il festival internazionale di arti pirotecniche, il 6 settembre; la mostra nazionale degli hobbie, dal 25 al 27 settembre; il premio internazionale “Universum”, a novembre; il premio letterario “Basilicata”, a dicembre; l’allestimento del presepe vivente la vigilia di Natale e le numerose manifestazioni teatrali, che si svolgono durante l’anno.
Il Patrono è S.
Gerardo, la cui festa si celebra il 30 maggio, con la sfilata dei turchi.
Diede i natali a Ettore Ciccotti (1863-1939).

Dati Statistici

  • Superficie 173.97 km²
  • Codice ISTAT 63

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