Muro Lucano

Basilicata - Potenza (PZ)

Superficie: 125.76 km² Codice ISTAT: 53
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Descrizione

Muro Lucano in sintesi.
Centro di montagna, di antiche origini, con un’economia di tipo agricolo e industriale.
I muresi, che presentano un indice di vecchiaia rientrante nella media, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, che fa registrare la maggiore concentrazione demografica, numerosissime case sparse e le località Capo di Giano, Giardini, Cappuccini, Casale San Giuliano, Casta Grande, Le Marze e Ponte Giacoio.
Il territorio disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, e offre un panorama alto-collinare molto suggestivo, con i suoi vigneti e oliveti e i rilievi coperti di vegetazione boschiva.
L’abitato, che con il castello medievale ricorda la funzione difensiva dell’insediamento, è aggrappato a una parete montuosa e mostra significativi segni di espansione edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è tipico montano.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura un castello argentato, munito di tre torri merlate alla guelfa e sostenuto da due leoni dorati controrampanti.
Il tutto è fondato su una campagna d’argento sulla quale spicca, in caratteri lapidari romani, neri, la scritta MURO.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Muro Lucano.
Col suo lago, si estende a nord-ovest della provincia, a confine con quella campana di Salerno, tra Castelgrande, San Fele, Bella, Balvano, Ricigliano (SA), San Gregorio Magno (SA), Colliano (SA) e Laviano (SA).
si trova a soli 28 km dal casello di Picerno sul raccordo che collega Potenza all’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, è facilmente raggiungibile anche con la strada statale n.
7 via Appia, che ne attraversa il territorio.
La stazione di riferimento, lungo la linea Battipaglia-Metaponto, dista 13 km.
L’aeroporto più vicino è a 150 km (quello di Bari/Palese dista 177 km); il porto mercantile è si trova a 87 km, quello turistico di Trani (BA) a 137 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Marmo Platano”; gravita sul capoluogo di provincia per il commercio, per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Muro Lucano.
Ha origini molto antiche come testimoniato dal rinvenimento nella zona di resti di mura ciclopiche e di numerosi reperti archeologici, che alcuni studiosi riconducono all’antica Numistro o Numistrone, nei cui pressi si svolse uno scontro tra il cartaginese Annibale e il console Marcello nel 210 a.
C.
Denominata Muro fino al 1863, deriva il toponimo dai ruderi di una muraglia ancora visibili nelle vicinanze del castello, ricordato per la prigionia e l’uccisione della regina Giovanna I d’Angiò.
Roccaforte longobarda, fu poi infeudata a più signori, tra cui Pietro de Ugot e Ottone de Tucziaco, che vi governarono nella seconda metà del XIII secolo.
In seguito pervenne ai Sanseverino di Marsico e alla fine del XIV secolo entrò a far parte della dote della regina Margherita di Durazzo.
Ceduta da Ferdinando I d’Aragona ai Ferrillo, passò poi agli Orsini di Gravina, che assunsero il titolo di conti.
La storia successiva all’annessione al Regno d’Italia segue quella del resto della regione.
Tra i monumenti, oltre al castello del X secolo (ristrutturato dopo il sisma del 1694), spiccano: l’antica cattedrale, gravemente danneggiata dal sisma del 1980; la quattrocentesca chiesa di Sant’Andrea; le chiese di San Marco e del Carmine; la chiesa e il convento dei cappuccini; a Capo di Giano, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, costruita su una fornace romana tra il XII e il XIII secolo.

Economia

Struttura economica di Muro Lucano.
È sede di Comunità montana, di Pro Loco e di una stazione dei carabinieri.
Nell’economia locale l’agricoltura, pur registrandosi un calo degli addetti a questo settore, conserva un ruolo importante: si producono cereali (in particolare modo frumento), foraggi, ortaggi, uva, olive e agrumi; molto sviluppato è l’allevamento di ovini, caprini e avicoli, seguito da quello di bovini, suini ed equini.
Il tessuto industriale è costituto da più aziende che operano nei comparti alimentare (lattiero-caseario), edile, metallurgico, calzaturiero, dell’abbigliamento, della silvicoltura, del legno, dei materiali da costruzione e della produzione e distribuzione di energia elettrica.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non presenta strutture sociali di rilievo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo e includono un liceo scientifico e quelle culturali sono rappresentate dalle biblioteche comunale e vescovile e dal centro culturale franco-italiano.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno mentre quelle sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico: per altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Muro Lucano.
Ospedale a PotenzaUsl n.
2 di PotenzaGuardia di finanza a PotenzaVigili del fuoco a PescopaganoPretura a PotenzaTribunale a PotenzaCorte d'Appello a PotenzaUfficio Imposte Dirette a PotenzaUfficio del Registro a PotenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a PotenzaStazione ferroviaria a BellaAeroporto a Napoli/Capodichino e a Bari/PalesePorto a Salerno

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Muro Lucano.
Meta di un significativo movimento di turisti, è al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni vicini, grazie alla presenza degli insediamenti industriali.
Tra gli appuntamenti consueti vanno segnalati: la festa della Madonna di Fatima (a Ponte Giacoio), il 13 maggio; la festa di Sant’Antonio da Padova, il 13 giugno; la festa della Madonna delle Grazie (a Capo di Giano), il 2 luglio; la festa della Madonna del Carmine, il 16 luglio.
Il Patrono, San Gerardo Maiella, si festeggia il 2 settembre.
Diede i natali a San Gerardo Maiella (1726-1755).

Dati Statistici

  • Superficie 125.76 km²
  • Codice ISTAT 53

Informazioni Utili

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