Atella

Basilicata - Potenza (PZ)

Superficie: 88.28 km² Codice ISTAT: 6
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Descrizione

Atella in sintesi.
Centro collinare, di antiche origini medievali, con un'economia di tipo agricolo e industriale.
Gli atellani presentano un indice di vecchiaia nella media e sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuito tra numerosissime case sparse e le località Montesirico, Sant'Andrea, contrada Berardi, contrada Casale di Sotto, contrada Case Nuove, contrada Catena, contrada Miracolo, contrada Spineta e Santa Maria degli Angeli.
Il territorio, comprendente anche i laghi di Monticchio e le isole amministrative di Maurelle, Sant'Ilario, Lamia d'Avuzzi e Riparossa, presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche molto accentuate, che vanno dai 305 ai 1.
262 metri sul livello del mare, e offre un panorama molto suggestivo.
L'abitato, che con i resti delle fortificazioni medievali ricorda la funzione difensiva dell'insediamento, ha un andamento plano-altimetrico vario e mostra una forte crescita edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Atella.
è posta a nord-ovest della provincia, nei pressi della riserva regionale “Lago piccolo di Monticchio” e del monte Vulture, vicino al confine con la campana provincia di Avellino, tra Melfi, Barile, Rionero in Vulture, Ripacandida, Filiano, San Fele, Ruvo del Monte e Calitri (AV).
A soli 38 km dal casello di Candela dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, è facilmente raggiungibile anche con la strada statale n.
93 Appulo Lucana, che ne attraversa il territorio, e mediante la linea ferroviaria Potenza-Foggia, la cui stazione di riferimento si trova soltanto a 7 km.
L'aeroporto più vicino è a 146 km, quello di Napoli/Capodichino dista 172 km; il porto mercantile è si trova a 92 km e quello turistico di Trani (BA) a 107 km.
Fa parte della Comunità montana “Del Vulture”.
Al centro di significativi flussi turistici, in particolare modo eno-gastronomici, fa capo prevalentemente a Melfi e a Rionero in Vulture per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Atella.
Fondata probabilmente da Giovanni d'Angiò, conte di Gravina, agli inizi del Trecento, in una zona abitata fin da tempi remoti e nelle vicinanze di un antico centro (forse Vitalba), risalente al 111 a.
C.
e abbandonato nel XV secolo, deriva il toponimo dall'omonima città campana, il cui nome, che in alcune monete osche compare nelle forme di ADERL, ADERULA ed ATERLA, andrebbe riportato al latino ATER, ‘nero', e avrebbe perciò il significato di ‘città nera'.
Tra la fine del XV e il principio del XVI secolo fu al centro delle lotte tra Carlo VIII e Luigi XII da una parte e gli aragonesi dall'altra, lotte finite con la disfatta dei francesi e degli spagnoli.
La storia successiva registra un susseguirsi di passaggi di proprietà: già feudo dei Caracciolo del principe di Melfi, nella prima metà del Cinquecento fu assegnata a Filiberto Chalon e poco dopo ad Antonio de Leyva, cui subentrarono i de Capua del principe di Conca, altri Caracciolo, i Gesualdi, i Filomarino e infine i Caracciolo del Sole, principi della Torella.
Tra le testimonianze storico-architettoniche spiccano: il duomo del Trecento, contenente pregevoli opere; la torre angioina, resto di un antico castello distrutto da un terremoto verso la fine del XVII secolo, e la chiesa di Santa Lucia.
Nel suo territorio comunale rientra il complesso dell'ex abbazia di San Michele di Monticchio.

Economia

Struttura economica di Atella.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
Nell'economia locale l'agricoltura, pur registrandosi un forte calo degli addetti a questo settore, conserva un ruolo importante: si coltivano cereali, frumento, foraggi, ortaggi, alberi da frutta, ulivi e viti; tra i vini merita di essere citato l'Aglianico del Volture.
È praticato anche l'allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il tessuto industriale è costituito soprattutto da stabilimenti alimentari, tessili, di abbigliamento e di autoveicoli ed accessori; a questi si affiancano varie aziende che operano nei comparti edile, metallurgico, della produzione e distribuzione di gas, della fabbricazione di articoli in gomma e plastica, materiali da costruzione (tra cui il vetro) e prodotti farmaceutici.
Il terziario si compone di una discreta rete commerciale e dell'insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Presenta tra le strutture sociali un orfanotrofio.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell'obbligo, mentre quelle culturali sono rappresentate dalle biblioteche comunale e del circolo “La Torre”.
Le strutture ricettive, che annoverano anche un camping nei pressi dei laghi di Monticchio, offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno e quelle sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Atella.
Ospedale a Rionero in VultureUsl n.
1 di VenosaGuardia di finanza a Rionero in VultureVigili del fuoco a MelfiPretura di Melfi sez.
Rionero in VultureTribunale a MelfiCorte d'Appello a PotenzaUfficio Imposte Dirette a MelfiUfficio del Registro a MelfiConservatoria dei Registri Immobiliari a MelfiStazione ferroviaria a Rionero in VultureAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Barletta (BA)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Atella.
Meta di un significativo movimento di turisti, attratti dalla sua suggestiva cornice paesaggistica e dalle sue specialità gastronomiche, tra cui la “pezzenta”, fatta con i ritagli del maiale, è abbastanza frequentata anche per lavoro, grazie alla presenza di più insediamenti industriali che consentono un buon assorbimento di manodopera.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni vicini, si intensificano in occasione di alcuni eventi ricorrenti, quali: il carnevale atellano, con lazzi, balli e la cosiddetta “pettolata”; la sacra rappresentazione della Via Crucis, in costume d'epoca, il giovedì Santo; la rassegna “Agosto ad Atella”, col festival dell'organetto; la sagra del “cutturidd”, a settembre, e il premio nazionale di poesia, a ottobre.
La Patrona è la Madonna della Neve, la cui festa si celebra il 4 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 88.28 km²
  • Codice ISTAT 6

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