Cenni storici su Armento.
Sorta in un’area abitata fin da epoca molto antica, come testimoniato dal rinvenimento di numerosi reperti archeologici, tra cui vasi, tombe e monete che provano l’esistenza nella zona di una città greca, secondo alcuni studiosi deriva il toponimo dal latino RAMENTUM, che significa ‘scheggia, briciolo’, e secondo altri da RAMENTALIS, ossia ‘terra incolta’, o da ARMENTUM, ‘pascolo per armenti’.
Sede di una comunità basiliana nell’alto Medioevo, fu più volte saccheggiata dai saraceni e, dopo essere appartenuta ai longobardi di Salerno, verso la metà dell’undicesimo secolo fu conquistata dai normanni, che la infeudarono al vescovo di Tricarico.
Possedimento dei Sanseverino, principi di Bisignano, dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, passò poi sotto i Carafa della Marra, principi di Stigliano.
Il resto della sua storia non si discosta da quella dei territori circostanti, assoggettati a più dominazioni e coinvolti, dopo l’annessione al Regno d’Italia, nei successivi avvenimenti nazionali ed internazionali.
sul piano monumentale merita di essere citata la chiesa parrocchiale, contenente pregevoli dipinti del Cinquecento.