Albano di Lucània

Basilicata - Potenza (PZ)

Superficie: 55.17 km² Codice ISTAT: 3
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Descrizione

Albano di Lucania in sintesi.
Comune montano, di antiche origini medievali, con un’economia essenzialmente agricola anche se non mancano alcune modeste attività industriali.
Gli albanesi presentano un indice di vecchiaia nella media e sono pressoché integralmente concentrati nel capoluogo comunale.
Il territorio, comprendente anche numerosissime case sparse, presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche molto accentuate, che vanno dai 420 ai 1.
050 metri sul livello del mare, e offre un panorama alto-collinare molto suggestivo, con estesi pascoli e vigneti e rilievi coperti di vegetazione boschiva.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico vario.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Albano di Lucania.
Posta nella parte centro-orientale della provincia, a confine con quella di Matera, confina con Campomaggiore, Pietrapertosa, Castelmezzano, Trivigno, Brindisi Montagna, Vaglio Basilicata, Tolve, San Chirico Nuovo, Calciano (MT) e Tricarico (MT).
I collegamenti stradali sono assicurati dalla statale n.
407 Basentana, che si snoda a soli 8 km dall’abitato, e dall’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, cui si accede (tramite il raccordo per Sicignano degli Alburni) tramite il casello di Potenza, distante 35 km.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Battipaglia-Metaponto ha infatti uno scalo sul posto, che si trova a soli 8 km.
I terminali del traffico aereo e marittimo sono invece più lontani: l’aeroporto più vicino è a 144 km (quello di Napoli/Capodichino è a 190 km).
Il porto mercantile dista 136 km e quelli turistici di Maratea e Trani (BA) distano rispettivamente 163 e 143 km.
Fa parte della Comunità montana “Alto Basento”.
La rete dei collegamenti è sfruttata soprattutto dagli abitanti costretti al pendolarismo verso Potenza e Tricarico (MT), riferimento anche per il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Albano di Lucania.
Fondata dai longobardi nel IX secolo, all’epoca delle lotte contro i saraceni, deriva la prima parte del toponimo dal’onomastico latino ALBIUS o ALBANUS; la specificazione “Lucania” fu aggiunta nel 1863.
Durante le dominazioni dei normanni e degli svevi fu inserita nella contea di Tricarico, divenendo in seguito possedimento di varie famiglie.
Assegnata alla contessa d’Alba Filippa sul finire del Duecento, fu successivamente ceduta ad altri signori e infeudata ai Sanseverino nel XV e XVI secolo.
I passaggi di proprietà continuarono anche nella prima metà del Seicento quando, dopo essere appartenuta al principe di Bisignano, fu acquistata da Ovidio d’Esars Alvario, passando poi ai Parisi, cui subentrarono i De Ruggiero, che assunsero il titolo di duca.
La storia più recente ne registra l’annessione al Regno d’Italia e il coinvolgimento negli avvenimenti nazionali e internazionali della seconda metà dell’Ottocento e del Novecento.
Tra i monumenti merita di essere citata la chiesa di Santa Maria, eretta nel XIII secolo è stata più volte rimaneggiata nei secoli successivi.

Economia

Struttura economica di Albano di Lucania.
sul piano burocratico non si registra la presenza di particolari strutture: infatti, se si escludono la stazione dei carabinieri e gli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota.
La principale fonte di reddito per gli abitanti continua a essere costituita dall’agricoltura, basata su coltivazioni di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, alberi da frutta, ulivi e soprattutto viti; è praticato anche l’allevamento di bovini, ovini, caprini, suini, equini e avicoli.
L’industria è rappresentata da piccole aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metallurgico e del legno.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni modeste ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi che, accanto a quelli forniti dalla pubblica amministrazione, comprendono quello bancario.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non presenta strutture sociali di rilievo (come asili nido o case di riposo).
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo e non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno e quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico; per altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Albano di Lucania.
Ospedale a Tricarico (MT)Usl n.
2 di PotenzaGuardia di finanza a PotenzaVigili del fuoco a PotenzaPretura a PotenzaTribunale a PotenzaCorte d'Appello a PotenzaUfficio Imposte Dirette a PotenzaUfficio del Registro a PotenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a PotenzaAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Taranto

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Albano di Lucania.
Oltre a non figurare tra le mete turistiche più celebrate della zona, per la mancanza di attrattive significative, è poco frequentata anche per lavoro, in quanto né l’agricoltura né tanto meno l’industria e il terziario hanno raggiunto un livello tale da consentire un maggiore assorbimento di manodopera; diffuso è invece il pendolarismo verso le aree più industrializzate, come il capoluogo provinciale.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge anche per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto, si intensificano in occasione di alcune manifestazioni legate a tradizioni folcloristiche, quali: il falò di Sant’Antonio Abate il 17 gennaio, con la benedizione degli animali domestici (tradizione ultrasecolare di antiche origini pagane); la processione notturna del Venerdì Santo e la festa della Madonna delle Grazie, che si svolge il primo e il due luglio, quando torna in paese la statua della Madonna portata in una chiesetta di campagna la terza domenica di maggio.
Il Patrono, San Vito, si festeggia il 15 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 55.17 km²
  • Codice ISTAT 3

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