Cenni storici su Staranzano.
Abitata fin da epoca romana, come testimoniato dai vari reperti archeologici rinvenuti nella zona, deriva il toponimo, attestato in un documento della seconda metà del XIV secolo nella forma di Stranzano, dal nome latino di persona TERENTIUS.
Al centro di intensi traffici commerciali, favoriti dalla vicinanza a Monfalcone e all’Isonzo, dopo il crollo dell’impero romano registrò un progressivo decadimento, a causa delle devastazioni provocate dalle orde di barbari, che nell’alto Medioevo invasero tutta la regione, seminando morte e distruzione.
Occupata dai longobardi, fu in seguito saccheggiata dagli avari, condividendo le sorti del Monfalconese.
Possedimento del patriarca di Aquileia, fu coinvolta nelle lotte tra questo e i potenti feudatari friulani, venendo conquistata, nel 1420, dalla repubblica di Venezia, che vi governò fino alla pace di Campoformio, del 1797.
Passata sotto il dominio degli austriaci, che ne tornarono in possesso anche dopo la parentesi napoleonica del Regno Italico, fu annessa al territorio italiano al termine della prima guerra mondiale, durante la quale subì notevoli danni per via dei bombardamenti.
A lungo unita a Monfalcone, conquistò l’autonomia amministrativa nel 1907.
Tra i monumenti si possono ammirare alcuni edifici di culto, tra cui, oltre alla parrocchiale, figurano le chiese della Santissima Trinità e di San Valentino, nella località di Bistrigna.