Gorìzia

Friuli-Venezia Giulia - Gorizia (GO)

Superficie: 41.11 km² Codice ISTAT: 7
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Descrizione

Gorizia in sintesi.
Cittadina collinare, capoluogo di provincia, di antica origine medievale, la cui economia si fonda sulle attività dei tre settori produttivi.
I goriziani, il cui indice di vecchiaia è particolarmente elevato, sono in prevalenza concentrati nel capoluogo comunale: la miriade di località che costituisce il comprensorio comunale ha una consistenza demografica decisamente inferiore.
Contigua alla città italiana è quella slovena di Nova Gorica: a dividerle c’è una linea ferroviaria.
Lambito dalle acque del fiume Isonzo e circondato (a nord) dalle colline del Collio e dal gradino dell’altipiano di Tarnova e (a sud) dall’altopiano carsico, il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato ha l’andamento plano-altimetrico vario, tipico collinare.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, raffigura, su fondo azzurro, una muraglia d’argento cimata di tre torri, di cui la centrale più alta, merlate alla ghibellina.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Gorizia.
Posta al margine della pianura friulana, allo sbocco dell’Isonzo in pianura e a confine con la Slovenia, è si trova nella zona nord-orientale della provincia ed è compresa tra San Floriano del Collio, Mossa, Farra d’Isonzo, Savogna d’Isonzo e la Slovenia.
All’incrocio delle strade statali n.
55 dell’Isonzo, n.
56 di Gorizia, e n.
351 di Cervignano, si trova a 3 km dal casello di Sant’Andrea, che la collega con il raccordo autostradale Gorizia-Villesse, posto lungo la A4 Torino-Trieste.
Dotata di una stazione ferroviaria propria, posta lungo la linea Monfalcone-Udine, si trova a 29 km dall’aeroporto di riferimento; per accedere alle linee intercontinentali dirette si raggiunge l’aerostazione di Milano/Malpensa, posta a 427 km.
Il porto turistico di riferimento si trova a 24 km; quello mercantile di Trieste dista 45 km.
Inserita nei circuiti di traffico commerciale, per la sua posizione sulle direttrici di comunicazione, si trova, in parte, nell’ambito territoriale della Comunità montana “Collio”.
Costituisce polo di gravitazione per i comuni della provincia, per la sua dotazione di servizi e infrastrutture.

Storia

Cenni storici su Gorizia.
Il primo nucleo abitativo sorse su un colle isolato, nel medioevo.
Già in tempi più remoti sul colle del castello era sorto un castelliere preistorico e, in epoca romana, una torre di vedetta.
Vi si aggiunsero in seguito i borghi, che occuparono il terrazzo diluviale alla sinistra dell’Isonzo.
Il toponimo è dovuto allo sloveno “gorica”, da intendere come ‘collina’, diminutivo di “gora”, ‘monte’.
Il ricordo della sua vicenda è legato soprattutto alla contea di cui fu sede: legata all’area imperiale, fu protagonista di numerose lotte tese alla conquista di gran parte del territorio friulano.
Nel X secolo l’imperatore Ottone la cedette ai conti del Friuli, la cui casata vi ebbe sede dagli inizi del XII secolo per quattro secoli.
I conti di Gorizia avrebbero esteso il loro dominio nel tredicesimo secolo fino al Tirolo, alla Carinzia, al trevigiano e ai confini della Croazia.
In seguito appartenne alla nobile famiglia degli Eppenstein, di antiche origini germaniche.
All’estinzione dei conti omonimi, nel XVI secolo, divenne oggetto delle mire degli Asburgo e di Venezia, che la contesero finché gli austriaci non ne vennero in possesso.
Il dominio della famiglia asburgica fu interrotto dalla signoria veneziana e da alcuni brevi periodi di occupazione napoleonica, per poi riprendere fino alla fine del primo conflitto mondiale.
La sua economia fu fiorente sin dal secolo XVIII e culturalmente fu legata all’Italia: ne divenne territorio nel 1918.
Dal 1947 la sua zona orientale è attraversata dal confine con la Slovenia.
Importante non soltanto artisticamente (risale al XII secolo) è il castello, fortificato dai veneziani nel XVI secolo e ampliato fino al XVIII.
Vi si aggiungono il duomo del XVI secolo (più volte ristrutturato); il museo di storia e arte e la chiesa barocca di Sant’Ignazio, eretta tra i secoli XVII e XVIII.

Economia

Struttura economica di Gorizia.
Sede degli uffici che caratterizzano un capoluogo di provincia, ha una variegata economia, che affianca alle tradizionali attività agricole quelle industriali e quelle del settore terziario.
Particolarmente sviluppati sono i comparti tessile e alimentare, che occupano numerosi addetti.
Il terziario conta su una buona rete commerciale, oltre che sui servizi di consulenza informatica, bancario, di assicurazione e fondi pensione.
Alle diverse emittenti radiotelevisive si affiancano le testate dei periodici locali.
Anche le strutture sociali e quelle scolastiche sono più che soddisfacenti.
Il panorama delle strutture che promuovono e diffondono la cultura è arricchito dalla presenza di musei, biblioteche e pinacoteche.
La ricettività è in grado di garantire ristorazione e soggiorno e le strutture sanitarie assicurano tutti i servizi, compresi quelli ospedalieri.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Gorizia.
Corte d'Appello a TriesteAeroporto a Trieste/Ronchi dei Legionari e a Milano/MalpensaPorto a Monfalcone e a Trieste

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Gorizia.
Le molteplici offerte di lavoro, la posizione e la dotazione monumentale ne fanno un luogo particolarmente frequentato per lavoro e per turismo.
È rimasta immutata la sua caratteristica di “città giardino”: vi si mantengono in un giusto equilibrio con l’architettura il verde pubblico e privato, che con le atmosfere dei caffé, le cupole a cipolla, il profilo delle vie, riportano alla memoria la sua origine mitteleuropea.
Costituisce anche il punto di partenza per gite che abbiano come tema l’enogastronomia.
È a due passi dall’inizio della “strada del vino”, che attraversa il Collio.
Sono motivo di attrazione anche le manifestazioni e gli eventi speciali che vi si organizzano, lungo tutto il corso dell’anno.
La festa dei Patroni, i Santi Ilario e Taziano, si celebra il 16 marzo.
È gemellata con Klagenfurt, Austria, e con Venlo, Olanda.
Ha dato i natali al linguista Graziadio Isaia Ascoli.

Dati Statistici

  • Superficie 41.11 km²
  • Codice ISTAT 7

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