I visitatori alieni potrebbero dissolversi nello Spazio prima che riusciamo a vederli, secondo uno studio

Articolo del blog di Un Paese a Settimana

21/09/2021 Ci e var 17379
I visitatori alieni potrebbero dissolversi nello Spazio prima che riusciamo a vederli, secondo uno studio
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Sono pochissimi gli oggetti interstellari che sono arrivati da fuori nel nostro sistema solare. Questi visitatori misteriosi hanno attraversato la nostra ''casa'' in silenzio lasciandoci un senso di meraviglia e moltissime domande senza risposta.

Nuovi studi su Oumuamua e gli altri due oggetti interstellari stanno rivelando informazioni sorprendenti.© VICTOR HABBICK VISIONS/SCIENCE PHOTO LIBRARY - Getty Images Nuovi studi su Oumuamua e gli altri due oggetti interstellari stanno rivelando informazioni sorprendenti. Uno é¨ Oumuamua, il primo asteroide interstellare mai visto (nel 2017). E il secondo é¨ 2I/Borisov, una cometa iperbolica, la prima interstellare mai osservata e il secondo oggetto interstellare mai visto dall'uomo (nel 2019). foto Ora potrebbe esserci un terzo caso: CNEOS 2014-01-08, un nome un po' robotico che secondo gli scienziati nasconde una meteora interstellare. Una ricerca su questi oggetti peré² suggerisce che l'erosione dei raggi cosmici li consuma e li fa durare molto meno di quanto ci si aspetti. Anche per questo ne vediamo cosé¬ pochi probabilmente. Inoltre, se tutto questo é¨ corretto, i corpi interstellari che arrivano nel sistema solare erano molto pié¹ grandi in precedenza. A questo proposito é¨ stata pubblicata una ricerca sulla natura di Oumuamua, il pié¹ misterioso e spettacolare di questi oggetti, che ha anche fatto avanzare le ipotesi pié¹ fantascientifiche e paranormali sulle sue origini. foto Il team di ricercatori ha esaminato quattro diversi tipi di ghiaccio: azoto (N2), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2) e metano (CH4). Quindi hanno considerato i raggi cosmici nel mezzo interstellare e il loro effetto di erosione sui ghiacci. Tenendo conto di queste misure e considerando che Oumuamua potrebbe essersi staccato in origine da un pianeta nano tipo Plutone: la sua dimensione iniziale sarebbe stata tra 10-50 km. Quando lo abbiamo visto misurava circa 150 metri. articolo e foto prese online