Cenni storici su Polesella.
Il toponimo sembra derivare dal latino PULLUS, ‘terreno molle’, paludoso per le piene del fiume.
È citata per la prima volta in un documento del 1296 dove si dice essere un porto sul fiume; nel 1461 viene donata da Borso d’Este alla Certosa di Ferrara.
È punto strategico durante la “guerra del sale”, nel 1482, tra Venezia e gli Estensi per il controllo dei fiumi polesani: qui il duca d’Este aveva posto due bastioni natanti sul Po per sbarrare la strada alla flotta veneziana comandata dal nobile Damiano Moro.
Nel 1508, durante la guerra tra la Serenissima e la Lega di Cambrai, è teatro di una famosa battaglia in cui gli Estensi hanno la meglio sulla flotta della Repubblica marinara; con la pace del 1515 passa sotto il dominio di Venezia e vi rimane per tre secoli, un periodo di pace e di ricchezza culturale e architettonica.
Nel 1797 diviene territorio francese, quindi nel 1815, per volere del governo austriaco, viene associata alla provincia di Rovigo.
Nel 1866, infine, entra a far parte del Regno d’Italia.
è stata colpita da diverse calamità naturali, tra cui, particolarmente gravi, un ciclone il 9 luglio 1892 e un’alluvione nel 1915.
La chiesa arcipretale, dedicata alla SS.
Vergine del Rosario, è stata costruita nel 1737; al suo interno conserva diverse tele di scuola veneziana.
Villa Morosini, opera dello Scamozzi, è del XVI secolo e presenta un aspetto imponente con un corpo centrale e due ali; nel 1802 fu aggiunta una parte in alto per ottenere altri ambienti; all’interno ci sono affreschi del Cinquecento attribuiti alla scuola di Giulio Romano e stucchi del XVIII secolo.
Villa Armellini, del Cinquecento, è stata ristrutturata profondamente nel XVII secolo: è a pianta quadrata e la facciata presenta due trifore sovrapposte con fori centinati e teste scolpite.