Polesella

Veneto - Rovigo (RO)

Superficie: 16.57 km² Codice ISTAT: 37
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Descrizione

Polesella in sintesi.
Centro di pianura, le cui origini risalgono alla fine del XIII secolo; presenta un’economia non soltanto agricola ma anche industriale e artigianale a un buon livello.
I polesellani mostrano un indice di vecchiaia piuttosto alto rispetto alla media e si distribuiscono soprattutto nel capoluogo comunale e in un discreto numero di case sparse.
Il profilo geometrico del territorio si presenta omogeneo, estendendosi in modo per lo più pianeggiante, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Il paesaggio è tipicamente rurale, contraddistinto dalla presenza del canale artificiale, scavato, a fini di bonifica, nel XIII secolo.
L’andamento plano-altimetrico dell’abitato si mostra costante, senza variazioni di livello.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si rappresenta il fiume Eridano (Po), armato di tridente, con il braccio appoggiato su un cilindro da cui sgorga acqua, e adagiato su una verde campagna, lambita da uno specchio d’acqua; sullo sfondo azzurro di un “quartier franco” spicca il leone di San Marco, dorato.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Polesella.
Posta presso la confluenza nel Po del canale artificiale Fossa Polesella, nella parte centrale della provincia, a confine con quella di Ferrara (Emilia Romagna), tra Frassinelle Polesine, Canaro, Ro (FE), Guarda Veneta, Bosaro e Arquà Polesine.
Si raggiunge percorrendo la strada statale n.
16 Adriatica ma vi si può arrivare anche con l’autostrada A13 Bologna-Padova, tramite il casello di Rovigo, distante 18 km.
Ha una propria stazione ferroviaria lungo la linea Padova-Bologna.
L’aeroporto di riferimento si trova a 96 km; quello di Milano/Malpensa, per le linee intercontinentali dirette, dista 285 km.
Il porto commerciale dista 67 km, quello turistico di Porto Tolle, a 56 km.
Per quanto concerne i servizi, il commercio e le strutture burocratico-amministrative gravita su Rovigo.

Storia

Cenni storici su Polesella.
Il toponimo sembra derivare dal latino PULLUS, ‘terreno molle’, paludoso per le piene del fiume.
È citata per la prima volta in un documento del 1296 dove si dice essere un porto sul fiume; nel 1461 viene donata da Borso d’Este alla Certosa di Ferrara.
È punto strategico durante la “guerra del sale”, nel 1482, tra Venezia e gli Estensi per il controllo dei fiumi polesani: qui il duca d’Este aveva posto due bastioni natanti sul Po per sbarrare la strada alla flotta veneziana comandata dal nobile Damiano Moro.
Nel 1508, durante la guerra tra la Serenissima e la Lega di Cambrai, è teatro di una famosa battaglia in cui gli Estensi hanno la meglio sulla flotta della Repubblica marinara; con la pace del 1515 passa sotto il dominio di Venezia e vi rimane per tre secoli, un periodo di pace e di ricchezza culturale e architettonica.
Nel 1797 diviene territorio francese, quindi nel 1815, per volere del governo austriaco, viene associata alla provincia di Rovigo.
Nel 1866, infine, entra a far parte del Regno d’Italia.
è stata colpita da diverse calamità naturali, tra cui, particolarmente gravi, un ciclone il 9 luglio 1892 e un’alluvione nel 1915.
La chiesa arcipretale, dedicata alla SS.
Vergine del Rosario, è stata costruita nel 1737; al suo interno conserva diverse tele di scuola veneziana.
Villa Morosini, opera dello Scamozzi, è del XVI secolo e presenta un aspetto imponente con un corpo centrale e due ali; nel 1802 fu aggiunta una parte in alto per ottenere altri ambienti; all’interno ci sono affreschi del Cinquecento attribuiti alla scuola di Giulio Romano e stucchi del XVIII secolo.
Villa Armellini, del Cinquecento, è stata ristrutturata profondamente nel XVII secolo: è a pianta quadrata e la facciata presenta due trifore sovrapposte con fori centinati e teste scolpite.

Economia

Struttura economica di Polesella.
Esclusi gli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota.
Il settore primario è molto sviluppato: si coltivano cereali, frumento, foraggio, orticoli, vite e alberi da frutta e si allevano bovini, suini e avicoli.
Le attività industriali sono molto variegate: alimentare, tessile, metalmeccanica, cantieristica navale, edile, di giochi e di giocattoli.
Per l’artigianato, fiorente è la lavorazione del legno e del vetro.
Il terziario è rappresentato anche da attività di consulenza informatica e dal servizio bancario.
Tra le strutture sociali ci è una casa di riposo.
Le strutture scolastiche consentono di conseguire l’istruzione obbligatoria.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio sanitario minimo tramite il presidio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Polesella.
Ospedale a RovigoUsl n.
18 di RovigoGuardia di finanza a RovigoVigili del fuoco a RovigoPretura a Rovigo Tribunale a RovigoCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a RovigoUfficio del Registro a RovigoConservatoria dei Registri Immobiliari a RovigoAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Chioggia (VE)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Polesella.
Non molto consistente è il flusso in entrata dovuto al turismo, tranne che nella stagione della pesca, che si pratica sulle acque del Po; un certo movimento positivo si denota anche per quel che riguarda le attività lavorative.
I rapporti con il circondario non sono, comunque, rilevanti.
Il Palio degli Angun (la tradizionale corsa degli Angun delle quattro contrade che si tiene l’11 maggio di ogni anno), la Fiera di Pentecoste, il 18 maggio, e la Festa in Golena per Santa Maura (il 3 agosto con la visita a Villa Morosini e al borgo storico in golena) sono occasioni di movimento e richiamo di visitatori dai centri limitrofi.
La festa della Patrona, Santa Madonna del Rosario, si celebra il 7 ottobre.

Dati Statistici

  • Superficie 16.57 km²
  • Codice ISTAT 37

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