Cenni storici su Loreo.
I primi insediamenti in questa zona, un tempo molto paludosa, risalgono a epoca romana; a questi subentrarono in seguito stanziamenti di romani, i quali ne fecero una loro colonia, dando vita ai primi nuclei abitati.
Durante l’alto Medioevo il territorio fu sotto i bizantini e successivamente venne assoggettato al dominio veneziano che fu contraddistinto non soltanto da numerose crisi e congiure sia all’interno che all’esterno del ducato, ma anche da grandi opere di bonifica, rese necessarie dalle continue alluvioni del Po e dell’Adige provocate dall’intasamento delle foci.
Sul finire dell’XI secolo, con la firma dell’accordo militare fra Venezia e Loreo, con cui si riconoscevano agli abitanti vari privilegi, in cambio della difesa del castello, posto al confine tra i possedimenti veneziani e quelli ferraresi; si registrò una crescita del centro, testimoniata dall’erezione di numerosi edifici.
Governata da un podestà, restò sotto la Repubblica veneta fino al 1797, data del declino della Serenissima, ma continuò a far parte della provincia di Venezia anche nel corso dell’occupazione austriaca.
Annessa al Regno d’Italia nel 1866, mantenne la giurisdizione stabilita dagli austriaci sui comuni di Donada, Contarina e Rosolina, rimanendo sede di pretura fino alla riforma effettuata dal fascismo.
Nel 1929 vi fu aggregato il Comune di Rosolina.
L’alluvione del Po nel 1951 causò notevoli danni, che determinando una massiccia emigrazione, provocarono un calo consistente nel numero degli abitanti.
sul piano monumentale, vanno citati la chiesa dell’Assunta, l’Oratorio della Ss.
Trinità e la chiesa della Madonna del Pilastro.