Minervino Murge

Puglia - Barletta-Andria-Trani (BT)

Superficie: 255.39 km² Codice ISTAT: 6
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Descrizione

Minervino Murge in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini, con un’economia basata prevalentemente sull’agricoltura.
I minervinesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale.
Il territorio, comprendente anche il piccolo nucleo di Lamalunga, ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine accentuate: si raggiungono i 668 metri di quota.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, si sviluppa in una splendida posizione panoramica: è detto il “Balcone della Puglia”; dominato dal castello medievale, ha un andamento plano-altimetrico vario.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, raffigura, su sfondo azzurro, la dea Minerva armata di elmo, corazza, scudo e lancia d’argento e accompagnata, in un cantone della punta, da una civetta.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Minervino Murge.
Si estende sull’altopiano delle Murge, nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con quella lucana di Potenza, tra Spinazzola, Andria, Canosa di Puglia, Lavello (PZ) e Montemilone (PZ).
Attraversata dalle strade statali n.
97 delle Murge e n.
170 di Castel del Monte, può essere raggiunta anche con l’autostrada A14 Bologna-Taranto, dall’uscita di Canosa di Puglia, distante 21 km.
La linea ferroviaria Barletta-Spinazzola ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino si trova a 75 km; quello di Napoli/Capodichino a 199 km.
Il porto di riferimento è si trova a 38 km, mentre quello di Bari è a 85 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Murgia nord-occidentale”, gravita prevalentemente su Trani e su Barletta.

Storia

Cenni storici su Minervino Murge.
Abitata fin da tempi preistorici, stando ai reperti neolitici rinvenuti nel territorio, registrò in seguito un insediamento dauno che, raggiunto il massimo splendore nel VI-IV secolo a.
C.
, fu poi abbandonato.
Il nome, Minervino fino al 1863, viene in genere riportato all’esistenza nella zona di un antico tempio di Minerva; non manca però chi ritiene si tratti di un aggettivo in –inus, derivante da un nome latino di persona.
Saccheggiata dai saraceni, nel IX secolo, sotto i normanni fu eretta a sede vescovile, restando tale fino ai primi decenni del 1800.
Al pari delle località vicine, fu assoggettata a diverse gestioni feudali: possedimento di Giovanni Pipino, nella prima metà del 1300, appartenne successivamente agli Orsini del Balzo, ai Pignatelli e ai Del Tufo, cui subentrarono, verso la metà del XVIII secolo, i Tuttavilla-Calabritto, che ne conservarono la proprietà fino all’abolizione del feudalesimo, sancita da Napoleone.
Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: il castello medievale, ampliato dai Pignatelli, nel 1600, e oggi sede del municipio; la cattedrale dell’Assunta, ricostruita tra il XVI e XVII secolo sul luogo della precedente, di età normanna; le chiese di S.
Francesco, S.
Michele, del Conservatorio, della Madonna di Costantinopoli, dell’Immacolata Concezione, del Carmine e dell’Incoronata; i palazzi Caputi, Tedeschi, Corsi, Cristiani e Brandi; il cosiddetto “orologio vecchio”; una torre quattrocentesca, l’alto “faro”, monumento ai caduti del fascismo; il santuario della Madonna del Sabato, nell’omonima grotta, e le chiesette rupestri di S.
Michele e della Madonna della Croce.
Alla crescita economica e all’incremento demografico registrati dalla fine del 1800, grazie alla suddivisione dei latifondi, ha fatto seguito, nel secondo dopoguerra, una forte emigrazione, con un sensibile calo del numero degli abitanti.

Economia

Struttura economica di Minervino Murge.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta; si allevano bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metallurgico, tessile, dell’abbigliamento, dei materiali da costruzione, della produzione e distribuzione di energia elettrica; a queste si affiancano fabbriche di mobili e calzature.
È presente il servizio bancario; una sufficiente rete commerciale e attività di consulenza informatica arricchiscono il panorama del terziario.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo, un istituto professionale commerciale e un liceo scientifico; non mancano una biblioteca e un museo civico archeologico per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive, accanto alla ristorazione, offrono una modestissima possibilità di soggiorno; quelle sanitarie comprendono un ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Minervino Murge.
Usl n.
1 di AndriaGuardia di finanza ad AndriaVigili del fuoco a BarlettaPretura di Trani sez.
Canosa di PugliaTribunale a TraniCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BarlettaUfficio del Registro a BarlettaConservatoria dei Registri Immobiliari a TraniAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Barletta e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Minervino Murge.
È centro di un significativo movimento di turisti, cui offre, tra l’altro, la possibilità di gustare le specialità gastronomiche e i vini locali, tra cui il “Castel del Monte”.
Numerosi sono i visitatori che vi giungono anche in occasione di alcuni eventi ricorrenti, quali: il carnevale minervinese; i riti della settimana Santa; la festa della Madonna del Sabato, 15 giorni dopo Pasqua; la sagra dell’agnello e del formaggio pecorino, l’ultima domenica di marzo; la fiera tradizionale dell’agricoltura e le feste della Croce e di San Michele in Grotta, a maggio; l’“Estate minervinese”; la fiera dell’artigianato “Minervino che produce”, la prima decade di agosto; la fiera del 1° settembre; la sagra del fungo cardoncello e della salsiccia, l’ultima domenica di ottobre; i “fuochi alla Madonna”, con falò accesi in diversi punti della cittadina, il 7 dicembre; la visita a un monumentale presepe artigianale e la rassegna “Vivere il centro storico”, con ricostruzione di botteghe artigianali nel borgo Scesciola, a dicembre-gennaio, e il presepe vivente, il 6 gennaio.
La festa del Patrono, S.
Michele Arcangelo, si celebra il 28, il 29 e il 30 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 255.39 km²
  • Codice ISTAT 6

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