Canosa di Pùglia

Puglia - Barletta-Andria-Trani (BT)

Superficie: 149.53 km² Codice ISTAT: 4
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Descrizione

Canosa di Puglia in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini, cui è stato concesso il titolo di Città con Decreto del Presidente della Repubblica.
La sua economia è basata soprattutto sull’agricoltura e sul terziario.
I canosini, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati quasi tutti nel capoluogo comunale.
Il territorio ha un profilo geometrico ondulato.
L’abitato, dominato dalle vestigia del castello medievale, è interessato da una forte crescita edilizia; si trova a ridosso di un colle, ha un andamento plano-altimetrico leggermente vario.
Lo stemma comunale, partito, concesso con Decreto del Capo del Governo, si compone di una banda d’argento accompagnata da sei gigli d’oro in campo azzurro e, in capo, da un lambello rosso a tre pendenti; su sfondo rosso spicca una croce d’oro nei cui cantoni sono raffigurate quattro crocette, anch’esse d’oro.
Lo stemma usato dal Comune è quello riprodotto in alto.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Canosa di Puglia.
Si estende all’estremità nord-occidentale delle Murge e della provincia, in posizione dominante il Tavoliere e gran parte della valle del fiume Ofanto, a confine con la provincia di Foggia e con quella lucana di Potenza, tra Barletta, Andria, Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia (FG), Cerignola (FG) e Lavello (PZ).
Ad appena 5 km dal proprio casello sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, è raggiungibile anche mediante le strade statali n.
93 Appulo Lucana e n.
98 Andriese Coratina, che ne attraversano il territorio.
La linea ferroviaria Barletta-Spinazzola ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino dista 69 km; quello di Napoli/Capodichino 192 km.
Il porto più vicino si trova a 22 km, mentre quello di Bari a 76 km.
Inserita in circuiti turistici, è polo di gravitazione per i comuni vicini, facendo capo, a sua volta, a Trani e a Barletta.

Storia

Cenni storici su Canosa di Puglia.
Abitata fin da tempi preistorici, come testimonia la necropoli scoperta in località Pozzillo, sarebbe stata fondata dal mitico Diomede e deriverebbe il toponimo dai cani che accompagnavano l’eroe greco.
Insediamento dauno, raggiunse una grande prosperità, comprovata dai preziosi corredi rinvenuti nelle sepolture, del IV-III secolo a.
C.
, scavate nel suo banco calcareo.
Occupata dai romani, nel 318 a.
C.
, fu poi municipio e colonia, sotto Antonino Pio, col nome di Augusta Pia CANUSIUM.
Si è chiamata Canosa fino al 1863.
Sede episcopale, nel VI secolo d.
C.
assunse un nuovo assetto urbanistico, sviluppandosi sul pendio nord-orientale del colle, grazie all’opera del vescovo Sabino.
Dopo iniziò la decadenza: i bizantini le preferirono Bari, come centro del potere politico, amministrativo e religioso, costringendola all’isolamento.
Effimera fu la ripresa registrata in età normanna.
Nei secoli successivi cadde nell’anonimato, passando sotto varie gestioni feudali.
Tra le testimonianze storico-architettoniche spiccano: la cattedrale di S.
Sabino, costruita, nel secolo XI, su una basilica bizantina e contenente, tra l’altro, la tomba del principe Boemondo d’Altavilla; il battistero di S.
Giovanni, del VI secolo d.
C.
; i resti del castello medievale, sorto sul luogo dell’acropoli romana; le terme romane; l’area archeologica del tempio di Giove Toro; la basilica di S.
Leucio, eretta al tempo del vescovo Sabino su un precedente tempio italico; la zona degli ipogei (i più interessanti sono il Lagrasta e quello del Cerbero), e, nei dintorni dell’abitato, il ponte romano sull’Ofanto, l’arco detto di Varrone o di Traiano, i sepolcri familiari romani e la necropoli di Lamapopoli, con la basilica paleocristiana di Santa Sofia.

Economia

Struttura economica di Canosa di Puglia.
È sede del distretto scolastico n.
2 e della Pro Loco.
Si producono cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta.
L’industria, di dimensioni ridotte, è presente con i comparti alimentare, edile, metallurgico, del legno, dei materiali da costruzione, dell’estrazione di pietra e altri minerali, dell’abbigliamento e della fabbricazione di mobili, calzature, articoli in plastica, strumenti ottici e attrezzature fotografiche.
Il terziario si compone di una buona rete distributiva e dell’insieme dei servizi che, accanto a quello bancario, comprendono anche attività radiotelevisive.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo e vari istituti d’istruzione secondaria di secondo grado; altre strutture culturali sono rappresentate dal museo civico archeologico e dal palazzo Sinesi, che ospita mostre temporanee.
Le strutture ricettive, oltre alla ristorazione, offrono una modesta possibilità di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Canosa di Puglia.
Usl n.
1 di AndriaGuardia di finanza ad AndriaVigili del fuoco a BarlettaPretura di Trani sez.
CanosaTribunale a TraniCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BarlettaUfficio del Registro a BarlettaConservatoria dei Registri Immobiliari a TraniAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Barletta e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Canosa di Puglia.
Meta turistica tra le più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare le locali sfogliate (paste dolci).
Vino del posto è il “Rosso Canosa”.
Tra gli appuntamenti del folclore: i festeggiamenti del 9 febbraio, giorno natale di S.
Sabino; la festa della Madonna di Lourdes, l’11 febbraio; la festa della Madonna di Costantinopoli, il primo martedì di marzo; quella di Maria Santissima Addolorata, il venerdì precedente la domenica delle Palme; i riti della settimana Santa; il festival lirico “Enzo de Muro Lonato”, ad aprile-maggio; la fiera di maggio; la “Milano-Taranto”, rievocazione storica di moto d’epoca, a fine maggio; l’“Estate canosina”, a luglio-agosto; la sagra della percoca, ad agosto; la festa dell’Assunta, il 15 agosto; quella della vendemmia, a settembre; “La fanov all’Ammaculet”, ossia la festa dell’Immacolata, l’8 dicembre; il presepe vivente; i concerti e i cori natalizi.
Il Patrono, S.
Sabino, si festeggia il primo agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 149.53 km²
  • Codice ISTAT 4

Informazioni Utili

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